Durante i giorni di prigionia avevamo con noi alcune copie di un autore estremamente intenso: Marro Flucidi. Detto anche Flumarro dagli amici più intimi, tra i quali Persolino ed Eluanotta, nella sua narrativa riesce a esprimere dei concetti al confine tra l'astratto e il magnifico. (a cura di Upo Upi)
"Non sia mai sassolegno dove possa l'eterno stellauro" così, cantava quasi, nei "racconti di un bosco infinito" pubblicato agli esordi negli anni venti. Il suo stile è stato associato alla corrente del sostantivoplus, proprio per questa capacità di estendere le parole, raddoppiandole e ampliandole nel significato. Egli però si è sempre sottratto a ogni tipo di etichettatura, riuscendo forse a a creare un suo mondo molto poco riproducibile. Chissà cosa avrebbe potuto scrivere ancora se non gli fosse stata tolta la vita, in quella primavera del '38, quando ebbe il coraggio di criticare il principe Ghaullo. Pubblichiamo un estratto del libro "Principe G" (Edizioni Spenser - 1953), dove emerge, in un gioco di metafisica, un'incredibile sospensione di parole.
"(....) ma allora non passano le vecchiarde ostinazioni, perché se le regole sono sgabellofanti allora noi ci dobbiamo attrezzare con mazze canine o modificare le mordive coscienze con allevamenti di spade mannare. (...) Principe G., tu sei un uomo. Principe G., la mammalupamadre che nel genere ti pose in recinzione, prima si fece in prostituzione e poi ruppe i legni con abili polmoni ondulati."
domenica 23 agosto 2009
Il genio di Flumarro
sabato 8 agosto 2009
La Cipolla continuerà ad esistere!
Vi annunciamo baldanzosi che la redazione tutta è evasa con facilità dal carcere. Solo 7 Mesi dal clamoroso bavaglio che c'hanno stretto ben bene. Non potendo pagare la maxi multa abbiamo accetato la reclusione di 30 anni. Ma adesso siamo di nuovo con voi. La vita in carcere non ci bastava più e così abbiamo deciso di andarcene. Dopo vari tentativi abbiamo capito che il modo migliore per uscire dal quell'inferno era quello di rimanere immobili. Ogni volta che andavamo in cortile per l'ora d'aria o in pausa pranzo, noi tutti rimanevamo perfettamente immobili, senza parlare con nessuno, nemmeno tra di noi. Anche quando ci riportavano nelle celle, sempre assoluto silenzio e immobilismo. Dopo alcuni mesi abbiamo notato che la nostra prensenza ormai non esisteva più. Alcuni giorni fa, durante una partita di basket concitata e sotto un caldo infernale tra i vari carcerati, noi abbiamo deciso di muoverci e ad intervalli regolari di 10 secondi ci siamo diretti verso il cancello d'uscita. Abbiamo alzato il chiavistello, che per fortuna non era chiuso a chiave, e siamo sgattaiolati via.
La redazione latitante ha deciso cosi che la cipolla deve continuare a fornirvi informazioni CHE NESSUNO OSA DARVI. Notizie fresche ogni giorno o due. Un cosiglio estivo, per vedere se sono fresche guardate bene se gli occchi non sono rinsecchiti. Come il pesce anche la Cipolla ha occhi per guardare il mondo. Ma soprattutto, come la cipolla, potete sfogliarci per piangere.
mercoledì 14 gennaio 2009
venerdì 14 novembre 2008
Novità VagonItalia: l'obliterazione te la fai a morsi.
di Intenso Momenti
Un morso, secco e deciso. Ecco come già da domani potremmo obliterare il biglietto del Treno. L'unica avvertenza prevede che rimangano impressi i segni della dentata sul cartoncino.
Il biglietto non potrà essere riutilizzato da più persone in quanto il controllore si assicurerà di staccare la matrice morsa. Per coloro che non hanno i denti, riceveranno a casa una macchinetta dentata da premere con un semplice clic. Le vecchie macchinete, assicura il responsabile rifiuti, verranno riutilizzate come contenitori frigo.
Il primo caso dopo la legge 6ud a Marsione.

di Intenso Momenti
-Te mangi il coniglio in umido!!
-No, non è vero
-Si vede dalla faccia. Sei in arresto.
Già messa in atto nelle prime ore del mattino, la legge che vede condannabili coloro che uccidono e mangiano i conigli. Dopo l'entrata in vigore della legge che vede punibili tutti coloro fanno uso culinario di alcuni animali selvatici adesso è reato anche essere solo un presunto goloso di conigli
A Marsione, T.T è stato arrestato sotto casa verso le 5 del mattino mentre portava un cervo a passeggio. Fermato dal Gendarme, il Sig. T. si è giustificato dicendo che la sua faccia era proprio quella. "Sono fatto così!" si è giustificato T.T. "Non me la bevo!!" ha tuonato il Gendarme impassibile, che ha ammanettato il presunto ghiottone e portato in questura.
Dai politici ai cittadini tutti soddisfatti della legge che permetterà ancora una volta di mangiare le ottime insalate e prodotti vegetariani della Rovi s.p.a
giovedì 23 ottobre 2008
Tardo, un paese "rampante"

( tempo di lettura: 55 secondi )
a cura di Intenso Momenti
A Tardo in questo bel paese di Bordiello, gli abitanti non camminano, bensì inciampano. Proprio così: inciampano, ruzzolano, si sdrumano e scivolano. Posto in vetta al colle di Val’Morso, il paese è costruito in discesa al 80%, le cui strade torte, sconnesse, dissestate, rendono difficile il percorso ai Tardonesi. Le case hanno i pavimenti in pendenza e i mobili inchiodati. Ai piedi di questa roccaforte del 1100 si erge un’immensa gru; una volta che gli abitanti sono “sdrucciolati” giù per il paese, la gru viene utilizzata come ascensore sovrastando tutto il paese dall’alto.
Regolarmente, puntuale, ogni 10 minuti si attiva per riportare gli abitanti di Tarda in vetta. Un paese all’avanguardia?, Beh no! Ma tradizionalisti si. Infatti, la gru raffigura simbolicamente l’antica catapulta, utilizzata dai loro antenati per farsi catapultare in cima al paese.
Questa gente, tuttavia è abituata a dialoghi veloci, azioni di fretta –quasi programmati- Questo perché la gente, ruzzolando, scivolando e precipitando, continua a fare la vita normale.
Abbiamo assistito ad una scena di vita quotidiana. Imbracato ad un palo mi sono messo ad aspettare.
Ad un certo punto, mentre un fruttivendolo teneva stretto un sacco di spesa fuori dal negozio, è arrivato ad alta velocità un tizio. Il suo nome, Carozzi. Mentre bestemmiava dalle capate sui muri e sull’asfalto, ha lanciato i soldi , prendendo in faccia il fruttivendolo, ma prendendo la busta al volo. Continuando a ruzzolare e cercando di rallentare:
- Scusiii!!, una domandaaa! Come si vive a Tarda?
- VAAAAFFFAANculoooooo!
-Grazieee!!
-oooooo!!
Grande senso dell'umorismo, hanno questi Tardonesi.
venerdì 17 ottobre 2008
Il messaggio del FCCP è autentico.
Comunicato dei SSS, Servizi Segreti Segreti:
"Dalle analisi effettuate sul materiale inviato dal FCCP, confrmiamo la gravità dell'atto e la veridicità delle affermazioni inserite nel suddetto documento. Il FCCP entra a tutti gli effetti tra i nuovi soggetti di alta pericolosità sociale attivi nel nostro ecosistema. Le minacce al cagnolino del sig. Tisconini sono da considerare di realistica attuazione. Stiamo lavorando sull'immagine allegata al messaggio: quell'uomo sanguinante bendato non ci convince, potrebbe nascondere preziosi elementi per le indagini"
Qui il resto del post
Contro Tisconini, in redazione un messaggio del FCCP.
Qui il resto del post
mercoledì 15 ottobre 2008
La Cipolla in vendita?
.jpg)
Nome e cognome: Leo D. Tisconini (nella foto). È lui che in una recente intervista al settimanale "The buyer" ha dichiarato di essere interessato
all'acquisto de Lacipolla. Il magnate italo canadese sembra sia pronto a lanciare una offerta, dice lui stesso, oltremodo consistente. Per ora non si hanno ulteriori notizie. In questa sede è opportuno ricordare che Tisconini avrebbe intenzione di entrare in politica e la preoccupazione della redazione deriva dal probabile uso distorto che si potrebbe ricavare da questo spazio d'informazione libera.
sabato 4 ottobre 2008
Razzismo in via Cinciallegra
All'ora di punta al semaforo di via Cinciallegra dove si interseca la statale per Niquolano se ne sentono di tutti i colori.
La statale infatti si inserisce con una certa prepotenza e con scarse segnalazioni in una tranquilla via di bar e negozietti alla mano proprio di fronte alle mura della piccola cittadina fortificata dove spesso i bambini giocano a tirarsi i gavettoni incuranti del pericolo al quale sono esposti.
Se ne sentono di tutti i colori è vero perchè ormai per i vecchietti del paese è diventato il passatempo preferito: con le loro birre e i mazzi di carte da canasta si appostano sul marciapiede dell'incrocio con tanto di tavolino, sedie e megafono ad inveire e sproloquiare contro tutti gli automobilisti che attraversino Sberlengo ad una velocità superiore ai trenta all'ora che di fatto rappresenta per loro la velocità del suono.
I vecchietti di Sberlengo si sono riuniti in un'associazione che si chiama S.S. (Salvaguarda Sberlengo) e talvolta organizzano veri e propri cori contro gli automobilisti anche se solitamente si limitano ad offenderli gridando dentro al loro megafono "guidi come un cane" e nei peggiori dei casi "testa di cazzo" ...e mai, e ripeto mai, avrebbero pensato di dover mixare le due offese insieme contro la stessa vittima se non fosse stato che Ernesto Lavinta quel terribile venerdì scorso era in ritardo per ritirare il dolce per il compleanno della moglie Luigina Lagatta.Ernesto incurante delle S.S. ha attraversato via Cinciallegra a oltre 40 Km/h suscitando l'ira dei vecchietti che dapprima hanno iniziato con le loro classiche offese ma poi osservando meglio si sono spaventati alla vista di Ernesto che a causa di un incidente fu costretto cinque anni fa al trapianto dell'intera testa e per una serie di sfortunati eventi, complice l'urgenza dell'operazione, l'unica testa compatibile fu rintracciata nella testa del suo fido pastore tedesco Ruter.
Le S.S di Sberlengo hanno iniziato ad inveire contro lo sfortunato automobilista gridando "Testa di cane" e poi spinti dall'odio per la diversità, sono saltati sopra le loro moto d'epoca ed hanno inseguito, raggiunto e costretto a fermarsi il povero Ernesto. Quanto è seguito è quanto di più terribile si possa immaginare: hanno costretto il malcapitato a suon di scudisciate a mettersi a quattro zampe e a fare il riporto con la protesi di un braccio di uno delle S.S. e poi se ne sono andati in giro per Sberlengo con il povero Ernesto legato con un collare; si sono ubriacati ed hanno urinato nella piazza del paese e chiaramente Ernesto a quattro zampe ne ha dovuta tirare su una.
Ernesto è stato ritrovato davanti ad una ciotola di crocchette e in preda al panico il giorno seguente nella cuccia del cane del Sig. Alveolo Frotto (presidente delle S.S di Sberlengo).
Dopo le prime cure ha risposto così alle domande degli inquirenti:
-Uoff!




