lunedì 10 marzo 2008

La mattina al risveglio ti senti stanco? Parla con i Piedi!



Capita di svegliarsi la mattina e sentirsi già stanchi: un senso di spossatezza ti permea tutto il corpo, affiorano all'istante dubbi e pensieri negativi, ti senti indolenzito e non hai voglia di fare nulla già dopo pochi minuti dal risveglio. Il tuo sonno non è risolutivo a causa dell’eccessivo stress accumulato? A causa di stati d' ansia ? Si sta prospettando un disturbo depressivo?.
Gli ultimi studi sulle dinamiche del sonno, realizzati dalla scuola di Psicosomatica di Chirignaso sul Lago Apollo, hanno smentito che alla base di questo generale malessere ci siano motivi legati, appunto, ai disturbi d’ansia o ai disturbi dell’umore. Infatti, la ricerca guidata dal Prof. Jhonathan H. Michele Sbrulloni (psicosomatologo di chiare origine italiane, suo padre aveva una famosa formaggeria a Pienza ) ha evidenziato quanto nel risveglio sia necessario parlare con i piedi: «Parlare con i piedi -ci dice il Prof. Sbulloni- è il rimedio per partire di slancio la mattina appena alzati e annullare il malessere generale del corpo e dell’Io. Due o tre minuti dedicati ad un colloquio profondo, autogeno e soprattutto supestiziale*, aumentano l’autostima dei piedi e un miglior risveglio di tutto l’essere in sé. Questo perché, i piedi all’incirca hanno bisogno di 10 minuti, rispetto alle altre parti del corpo, prima di attivarsi completamente. Sono in definitiva, fuori ritmo pisco-fisiologico ».
“Oggi piedi farete grandi cose!”, “Caro piede sinistro e caro piede destro salutatevi e massaggiatevi piano piano”, " Adesso respirate con me in in simbiosi per ritrovare l’armonia fetale”, sono alcune delle frasi, coadiuvate da specifici esercizi fisici, che devono essere ripetute quotidianamente seduti sul letto con i piedi rigorosamente nudi sul pavimento ghiacciato. Finito il training, l’ultima frase, ci raccomanda il prof Sbrulloni, deve essere “ Svegliatevi ora miei carissimi piedi, perché io non sono un coglione!”.
La pratica dialogica non permette ai piedi di comunicare negatività a tutta la persona nel primo risveglio, mantenendo comunque l’integrità quotidiana evoluta e il rispetto anticosmico retrivo**“.

*supestiziale = crederci sorprendentemente
**anticosmico retrivo = senso di appartenenza alla retrologia
Psicosomatologico diatesi-stress

dott. Jmon Scàzzini

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Sono molto felice di aver letto questo post all'una di notte. Già domani mattina potrò iniziare a paralre con i miei piedi. Che stupido sono stato fin'ora a non pensarci!
Grazie

Gordon xxx84

Anonimo ha detto...

http://www.theonion.com/content/video/anonymous_philanthropist_donates

Anonimo ha detto...

Buona sera dottore Scàzzini,

volevo sapere come mai dopo il training i miei piedi non vogliono mettersi i calzini; mica si sono montati la testa?

grazie
saluti
Caterina Sart

Anonimo ha detto...

Dott. dei miei stivali, si dice Retrivioooooooooooooo e non Retrivo, ma come un luminare come lei?

Una paziente disgustata

Anonimo ha detto...

Cara paziente

retrivo è diverso da retriviooooooooo, non sa nulla Lei. La matrice di retrivo deriva da retro vio, la via del retro , mentre la martice di retriviooooooo, deriva da re-, tri viooooooooo, significa ripassare tre volte dopo che ti dico oooooooo. Purtoppo riconsco che le scuole non sono più come quelle di una volta. Dalla riforma Moscacci hanno pure abolito i congiuntivi, per non paralare che vogliono eliminare i Se e i Ma. Ormai vige la regola dell' SmS e del P9..ma questo è un altro problema.
Saluti