giovedì 27 marzo 2008

Additaggio, chiesti 6 mesi di carcere

a cura di Intenso Momenti


Sorpreso in ufficio a indicare una giovane e carina collega, Marzio Pasqui rischia 6 mesi e 18 ore di carcere per additaggio. All’anno più del 10 % degli uomini molestano le colleghe nel luogo di lavoro; la nota agenzia di ContiPopoli ha rilevato che il 6, 02% eccede in additaggio nel constatare che la collega se la fa con il direttore.
Indicare una ragazza nel posto di lavoro è un reato che mina l’autositma della collega facendola svergognare e destabilizzando l’intento di fare carriera. Questi i motivi principali per cui la Corte di Cassia ha stabilito che. “indicare una collega che ci prova con il capo” è un reato di sopruso. Il presidente per i diritti e i doveri delle donne alla carriera lavorativa Lusia Morgagni ha ribadito che occorre il pugno di ferro per coloro che non rispettano le donne le quali aspirano a diventare le mogli del capo, garantendo così un sereno futuro per se stesse e per i figli, molto spesso avuti in precedenza con altri ex-mariti.

6 commenti:

Anonimo ha detto...

Ma siamo sicuri che se ad essere additato fosse stato un uomo la pena sarebbe stata così dura?

Anonimo ha detto...

Ma sicuramente dopo le recenti dichiarazioni di Berlusconi sui precari, questi reati saranno depenalizzati, come il falso in bilancio.

Anonimo ha detto...

Chi è berlusconi? ancora con questi i nomi inventati...

Bubo

Anonimo ha detto...

io una volta mi sono additato e mi sono denunciato
confido nella prescrizione

Pasquale da Rieti

Anonimo ha detto...

Ormai viviamo in una società femminista!! noi uomini siamo ridotti a fare i velini in televisione.. Assurdo

Anonimo ha detto...

finalmente! provate voi a baccagliare il capo con tutti che ti additano! è una sconcezza...io glieli mozzerei quei ditacci zozzi!

Loana Ciprovista
Fano