Chef: Piera Della Betulla
Introduzione: vi innamorerete subito di questo magico piatto, come successe nell'autunno del '56 all'attrice Murina Gaglia, ospite eccelso del mio ristorante, che al primo assaggio sospirò: "u muluni...".
Ingredienti: strisce di trippa, melone, gamberetti sgusciati, pan carrè, origano
Preparazione: Frullare la polpa del melone unita ad acqua naturale (quantità uno a uno) e versarla in pentola per bollirci la trippa. Per aromatizzare usate abbondate origano. In una pentola fate saltare i gamberetti sgusciati finchè non si richiudono, senza olio ne niente. In un piatto usate il pan carrè come base dove posare la trippa cotta e i gamberi. Per ultimo, con un ramaiolo bagnate il piatto usando l'acqua di cottura. Possiate goderne.
Preparazione: Frullare la polpa del melone unita ad acqua naturale (quantità uno a uno) e versarla in pentola per bollirci la trippa. Per aromatizzare usate abbondate origano. In una pentola fate saltare i gamberetti sgusciati finchè non si richiudono, senza olio ne niente. In un piatto usate il pan carrè come base dove posare la trippa cotta e i gamberi. Per ultimo, con un ramaiolo bagnate il piatto usando l'acqua di cottura. Possiate goderne.


11 commenti:
Ahi ahi ahi, dispiace dover dare un dispiacere all'amica Della Betulla, che tra l'altro stimo e che ho insignito di 4 cucchiaini d'oro nella mia guida al caffé al cardamomo. La ricetta della chef riprende in modo quasi speculare un piatto del grande Le Pré (Apoterosi di arancione), cambiando solo il dragoncello con l'origano.Può dire quanto vuole che le reinterpretazioni di vecchi piatti come questo si assomigliano necessariamente, ma qui ci sono troppe analogie.
Con stima,
Gogommo Delbudello
(Critico Gastronomico e collezionista di matriosche)
Gogommo del Budello, sei il solito maschilista. Solo perchè sono una donna poni critiche false e speri di fare pubblicità al tuo libro nel quale nessuno ha interesse a pubblicare le proprie idee.
Apoteosi di arancione usa zucca, melone, arancia, carota e gamberetti. Dove vedi la trippa, dove lo stesso procedimento?
Aspetto le tue scuse.
Piera Della Betulla
E' evidente che l'innegabile talento culinario di Della Betulla è pari alla sua malizia. Malizia ingenua se posso usare questo controsenso. Davvero, cara Piera, pensavi che potessi confondere Apoteosi di Arancione con Guazzabuglio Color Arancio. Quello che hai scritto tu, cara Piera, è il secondo. Il primo comprende trippa, melone e gamberetti. Ed è molto simile al tuo. Ho recensito entrambi per il mio "Mangia Giù" nella prima edizione. Peccato che non leggi i libri che ti regalo.
G.D.
Ecco che continui a cadere, Gogommo. Cadi e ricadi su nomi e sulla tua scarsa professionalità in materia. Ti voglio ricordare che sei un Critico Gastronomico e collezionista di matriosche, non uno chef. I nomi che scrivi sono carini, curiosi e di sicuro aumentano le vendite dei tuoi libri. Sono simpatici e bene illustrati (ecco perchè li scorro durante le ferie) ma peccano di realtà. In vero sappi che nessuno ha mai unito la trippa con l'arancione. Tu dici Le Pré ma lui è famoso per usare ingredienti tipici dei suoi luoghi. Ora dimmi, dove la vedi la trippa in Val de Luasagne?
Piera Della Betulla
PS: aspetto ancora le tue scuse
Puvtvoppo pev voi mi vedo costvetto a schievavmi con la cava amica Pieva Della Betulla.
Io non ho mai usato tvippa nelle mie vicette, tanto meno nella mia celebve Apoteosi di avancione.
Signov Delbudello, si scusi con la sapiente chef che da pavecchie ove sta insultando.
Covdialmente
Mi trovo in grave disagio. Anche perché l'illuminatissimo Le Pré, dall'alto della sua maestria è andato sul dettaglio. E' vero, Le Pré non usa la trippa, è vero in Val de Lusagne non si produce. Egli usa una particalare lavorazione di stomaci misti di vitello, rondine selvatica e procione che nella valle prende il nome di Putrusa. Ora, la Putrusa è molto simile alla trippa e viene generalmente cucinata allo stesso modo. Sfido chiunque non sia una grandissimo gourmet come il sottoscritto a trovare differenze tra questi due pregiati alimenti (in vero ci sono, ma sono davvero lievi). Non intendo scusarmi con la signora Delle Betulle, di cui continuo a sonstenere la non originalità del cosiddetto "Mare grasso", variazione di "Apoteosi di arancione". Allo stesso modo mi scuso con Le Pré per l'imprecisione dovuta solo alla volontà di comunicare in poche righe il mio pensiere.
Ossequi,
GD
P.S. Della Betulla probabilmente non ha usato la Putrusa solo perché a Colle Spulendo, dove ha sede il suo ristorante, non si trova
GB
Scusate se interrompo questa questione da voi espressa con così tanta tracottanza. Questo piatto io l'ho mangiato e me so vomitato adosso!! Vi interessa questo, eeh?
Me so proprio scanato adosso..e poi me so sdraiato e ho avuto le convulsioni. Continuavo a vomitare, vomitare. E poi ho tirato un cureggione incredibile, me so cacato addosso, e cacavo, cacavo, ma per fortuna me so ripreso. Purtroppo ho scoperto poi che sono allergico all'origano.
ciao vi voglio bene amici cipolli
MOndrian
ahahaah MOndrian ahaha
Gogommo Delbudello, l'hai detto te, la Putrusa non è trippa. Ti dirò di più, sai perchè Le Prè ha elaborato la Putrusa? Proprio perchè s'era innamorato della trippa, ingrediente principale delle mie terre, le famosissime Terre di Trip. La trippa è la base di ogni mio piatto e lo dovresti sapere. Il punto è sempre lo stesso, per te le donne sono solo oggetti. Le Prè la pensa diversamente.
Non voglio più le tue scuse.
Piera Della Betulla
PS: la tua polemica alimenta commenti come quelli di MOndrian, che non deve essere un amante della cucina raffinata.
cava pieva, sii supeviove alle cvitiche di chi della cucina ha fatto solo un business e non, come noi, un'avte...
ti aspetto a cena quando vuoi. ma povta la tua pvelibata tvippa, ché qui da me, puvtvoppo, non si trova.
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