
a cura di Idro Montagnelli
Singolare, irriverente, provocatoria proposta performativa di un artista chef unghierese Madrislao Brodoszc (nella foto) che su un sito offre di servirvi a tavola chi volete. Si, esatto, "chi" e non "cosa", perchè lui vi cucina persone.
Il ragazzo ha un passato di brillante studente di medicina legale prima e di cucina d'avanguardia poi (la combat cooking, come amano definirla alcuni o anche detta killing the plate). Adesso arriva con il suo fogliolino, non c'è menù, e ti chiede...cosa? Nome, cognome e indirizzo di chi ti vuoi far cucinare. La salsa la sceglie lui, che dice essere una scelta troppo raffinata da doverla lasciare al cliente. E poi, il cliente già sceglie la vittima, pardon, la pietanza, allo chef lasciamo la scelta del condimento... Non sappiamo come stiano andando le cose al ristorante di Brodozsc, nel piccolo villaggio di Traponmere, nell'Unghieria meridionale, fatto sta che le autorità registrano dati contraddittori e per certi versi preoccupanti: sono somparse le suocere!
lunedì 21 luglio 2008
Indovina chi ti cucino a cena?
venerdì 18 luglio 2008
Lastinante, un paese di irascibili
LASTINANTE - Siamo venuti a conoscenza, tramite un collega inviato, di un paese dal nome Lastinante che pare sia popolato da persone estremamente maleducate e sgarbate. Il paese è lontano dai grandi centri abitati e circondato da aree paludose. I lastinati sono abili allevatori di maiali, la loro statura è tozza e bassa. Hanno capelli scuri e poco folti, un naso breve e curvo. Le donne del posto sono schive e non parlano agli estranei. Mossi dalla curiosità siamo andati sul posto per rendercene conto di persona.
In proposito abbiamo intervistato un abitante, Mortadello S., allevatore, cercando di camuffare le parole indecenti o troppo volgari per non turbare i lettori. (di Guido Macchia)
Signor Mortadello, grazie innanzitutto per la disponibilità.
Vafianuclio pelzo di miera! Coflione rolto in clubo! Torna a casa, figlio di trosia!
Suclia calfi! Stolfio! Somaro! Vacasare! Pfu! Lecca clubi!
Le chiedo scusa se si è sentito offeso, non volevo proprio.
Ma smettila storzio! Finogliarro! Te lo infilo su per il clubo quel microfono di merza! Trofiaio!
Ecco, andiamo avanti. Ha saputo che siete soprannominati "Sgummi rognosi" dai vicini? Cosa ne pensa?
Ma le sembra una domanda da farsi questa? Tua madre è una grandissima malaya, lo sai? I vicini vadano in clubo. Capiscono una slega quei brutti figli di una balciadra! Sgummi?! Che clasto vuole dire poi.. Ho da governare i maiali io, mica da pensare ai coflioni come te.
Si, in proposito di maiali, è la vostra unica attività vero?
Ma allora lo stronfio ragiona! Certo eh, che calfio vuoi fare qua se non stare dietro a ste bestie lerce.
Trovo molto impegnativo andare avanti. Una ultima domanda. Vorrebbe scrivere a cuore di cipolla per chiedere qualcosa alla Marchesa De Algo?
Si, io detto e te scrivi: (parte omessa, n.d.r).
mercoledì 16 luglio 2008
In ufficio con sole donne? Ti becchi il bonus!
Il minuscolo principato del Ggoloraio ha sempre avuto una legislazione abbastanza fantasiosa per quanto riguarda norme per il lavoro. Ricordiamo ad esempio che una quindicina di anni fa istituì la pensione di invalidità per chi si taglia un dito con un foglio di carta. Oggi il potentissimo capo del sindacato GGoloraiese, Bruffo Calendula, ha annunciato un’altra importante novità: benefici finanziari per gli uomini che lavorano con sole donne.I bonus riguarderanno tutti i maschi che lavorano in un ambiente chiuso, per più di sei ore al giorno, con sole colleghe di sesso femminile. Ogni donna vale un aumento del 5% dello stipendio, se la donna è zitella sopra la cinquantina del 7%, se ha partorito da poco ed è in compagnia di un’altra neo madre con cui parlare del proprio pargolo 10%. “Si tratta di un atto di civiltà – ha detto Calendula – ci sono situazioni in cui anche il più innocuo dei lavori diventa usurante a causa delle chiacchiere senza senso delle signore in ufficio, non se ne poteva più di sentire storie di trucchi, shopping, ritardi del ciclo e bambini da portare a scuola”. A chi gli chiedeva se questo provvedimento non sia estremamente sessista, il leader sindacale ha risposto “Certo, ma nel GGoloraio le donne sono inibite da qualsiasi carica pubblica, quindi siamo tranquilli. Adesso scusate ma mia moglie dovrebbe aver finito di preparare il sugo, vado a casa”.
Robert Verza
mercoledì 7 maggio 2008
È arrivato il nuovo chewing gum che impazza in tutto il mondo.
“Sweetly” è il suo nome. La gomma da masticare più rivoluzionaria di tutti i tempi, è già padrona del mercato di cui la casa produttrice ha un fatturato che copre il 70% del mercato delle gomme di tutto il mondo. Ma cosa ha di speciale questa gomma? Lo abbiamo chiesto al Rappresentante italiano della Sweetly and Sweetly Company, dott. Ciancico Sbiascicolò:
«Sweetly è la gomma che risolve il classico problema che hanno tutte le gomme da masticare . In sintesi, se mastichiamo una gomma comune, dopo circa 15 minuti, il sapore sparisce. Facciamo un esempio sulle classiche gomme allo zenzero, le più vendute; se io mastico una di quelle gomme, come dicevo, dopo circa 15 minuti il sapore di zenzero non c’è più. Tuttavia continuo a masticarla anche per una mezz’ora successiva, e a volte senza rendermene conto. Ebbene!! con Sweetly , questo problema è stato risolto. Infatti se masticate una Sweetly allo zenzero nell’arco di 10 minuti, la gomma non avrà nessun sapore, avete capito bene, nessun sapore per ben 10 minuti. Però il sapore inizierà a farsi sentire dopo i 10 minuti e avrà una durata di circa 30 minuti. È il processo dello stop and gun. E potremmo così masticarla per ben 40 minuti! Pensate alla sorpresa di masticare qualcosa che non sa di niente e ad un tratto percepire il buon sapore che dura comunque a lungo. Infine, quando sentiremo la mascella stanca, dopo circa 40 minuti, butteremo via la gomma. che ancora saprà di zenzero». Una semplice invenzione che renderà felici i piccini, ma anche i più grandi.
lunedì 5 maggio 2008
Astin Rover “Gli elefanti sono finti” ma ora è allarme rane ad Artesiano
a cura di Werdes Brema
E' ancora la Piana del Secciarone a fare notizia. Astin Rover, nella conferenza stampa di ieri sera, ha rilasciato importanti dichiarazioni che hanno scosso il mondo della paleontologia “gli elefanti morroni di Camporognone non sono veri ne tanto meno risalgono all'età preolitica”.Astin Rover, molto scettico fin dall'inizio degli studi, ha dichiarato di essere stato l'unico ad accorgersi che agli elefanti mancavano i piedi: un fatto insolito, ha detto, come avrebbero potuto arrivare dove sono arrivati? Come avrebbero potuto accatastarsi gli uni sopra gli altri...senza piedi?
La risposta è arrivata due giorni fa con lo scasso finale della collina che ha mostrato un primo strato di elefanti senza piedi ricoprire un secondo strato di elefanti con le ruote.
A questo punto sembra non esserci rimasto spazio per i dubbi: la collina di Camporognone altro non è che il magazzino per i carri utilizzati nella tanto declamata “Elephantis rota sacra” antico cerimoniale preromanico molto in voga, secondo le leggende, nelle popolazioni apicee.
Il cerimoniale ritenuto un mito fino ad oggi consisteva in una sorta di sfilata carnevalesca di carri raffiguranti giganteschi animali quadrupedi costruiti con ossa di vario genere sopra ai quali bellissime vergini illibate e drogate facevano da bersaglio ai lanci di arance degli anziani.
Ma mentre il sindaco Erio Sonnino e il comune intero di Camporognone si preparano ad accogliere una nuova ondata di curiosi e studiosi arriva da nord un gelido grido di protesta: i comuni di Artesiano e Sonnino si sono costituiti parte civile e denunceranno il comune di Camporognone in relazione all'infestazione di rane maggesi subita in seguito agli scavi.
Le rane maggesi di Camporognone cacciate dal loro habitat naturale sono migrate in massa verso nuove colline da colonizzare e sono approdate fino
ad Artesiano: le rane maggesi, tipiche della Piana del Secciarone, sono famose per le loro dimensioni, ma quello che spaventa gli abitanti di Artesiano e Monnone non è tanto avere a che fare con rane grandi come polli quanto avere a che fare con gli escrementi delle rane.Le rane maggesi sono infatti oggetto di studio da molti anni perchè sono gli unici anfibi che mangiano di inverno fino a gonfiarsi e centuplicare la loro dimensione originale e defecano solo in estate. Sonnino, a nostro modo di veder arrogantemente, ha dichiarato alla stampa di non avere la minima intenzione di risarcire le vicine frazioni “...Noi rappresentiamo la storia, Artesiano e Monnone sono solo merda!”.
Nella foto in alto una scultura in legno raffigurante un carro dell'Elephantis rota sacra
Nella foto in basso i segnali stradali che attanagliano Artesiano e Monnone
lunedì 14 aprile 2008
Verza torna a casa
Tutto è bene ciò che finisce bene. Dopo quasi una settimana di carcere in Rodanesia, Robert Verza è tornato a casa. La diplomazia ha fatto il suo lavoro. Abbiamo raggiunto Robert al telefono, pochi minuti dopo l’atterraggio del volo che lo ha fatto rientrare.
Robert, innanzitutto bentornato. Un abbraccio da parte di tutta la redazione.
Grazie ragazzi, mi siete mancati…
Se te la senti, facci un breve riassunto di quello che hai passato nei giorni dell'arresto. Noi lo consideriamo sequestro, se sei daccordo.
Più che un sequestro direi “una troppo rigida lettura di norme troppo stringenti”. Mi hanno arrestato all’aeroporto di Butal Canesh, con l’accusa di scaccolamento, un grave reato in Rodanesia. Diciamo piuttosto che facevo un po’ di pulizia da un fastidioso ospite indesiderato... Mi hanno condotto in carcere, dove ho passato 5 giorni. Mi hanno trattato bene fino alla liberazione.
Cosa è secondo te che ha fatto peggiorare la situazione, forse la t-shirt col brand 'tittisblando'?
Quella è stata una grossa leggerezza, non sapevo che la maglietta Tittisblando fosse vietata. Dovevate vedere la faccia degli agenti quando l’hanno vista. Da una parte mi invidiavano visto che loro non potranno mai averla, dall’altra dovevano fare il loro dovere.
Che ruolo ha giocato Upo Upi in tutta questa vicenda?
Non lo so. Non ho ancora sentito Upi.
Credi che tornerai in Rodanesia?
Ho un’inibizione perpetua. Non potrò mai tornarci. Mi dispiace molto,
Cosa dici ai tuoi lettori.
Sono tornato. Grazie del vostro appoggio, vi abbraccio tutti. A presto, sulla Cipolla.
La Redazione
Ghiaccio. Una storia da brividi.

a cura di Idro Montagnelli
- Whiskey?
- Con ghiaccio, please
Un dialogo che potremmo definire "normale", anche se dal sapore fumoso, un po' naif, un po' in bianco e nero, forse. Quando però Ferenc Svensonson ha assistito al seguito, non credeva alle sue orecchie. Di clienti "strani" al suo chiosco di Portsnow Glacerock ne passavano si, ma una richesta di quel tipo non l'aveva mai ricevuta. Si perchè il suo miglior cliente, o quanto meno uno dei migliori, il multimiliardario petroliere Igor Lakka Fradjciov, sangue finla e finqui landese, noto esperto di pinguini albini tra l'altro, gli aveva appena chiesto:
- si, ma ne voglio un canadair pieno. Di whiskey, intendo
- whiskey?
- si, un canadair
La domanda che è seguita forse è la più spontanea che poteva sorgere a quel punto:
- e perchè?
- perchè ho molto ghiaccio...
Due giorni prima, infatti, il magnate Igor Lakka Fradjciov si era regalato un iceberg tutto per sè: "il mio bambino", amava vantarsene in questi termini con gli amici. Ma al di là dell'ostentazione di un lusso criptico, la cosa che sconvolgeva ancora il barista Ferenc era il "perchè" reale e sotterraneo di questa richiesta. E da buon barista ha chiesto al suo cliente:
- si, ma...
- niente ma... l'effetto serra e altre minchiate rischiano di farmi saltare tutto il progetto, procurami questo fottuto whiskey che io mi procuro il canadair. La cannuccia gigante me la consegnano oggi al pontile.
E dopo una pausa, Ferenc:
- avrai il tuo whiskey
Ferenc ci ha confessato che avrebbe suonato meglio una battuta del tipo "offro io, amico" ma data la quantità richiesta...
In questo modo, gli sparuti e infreddoliti abitanti di Portsnow Glacerock hanno potuto assistere a quello che molti storici hanno definito "il più grande cocktail della storia moderna".
Nell'ultima foto "il mio bambino" prima del lancio di whiskey.
giovedì 10 aprile 2008
Robert Verza al gabbio
Il nostro inviato in Rodanesia, Robert Verza, è stato arrestato. Il provvedimento penale sembra risalga a due giorni fa, ma ne è stata data notizia solo oggi. Le ultime notizie che abbiamo si riferiscono a quando Verza era all'aeroporto di Butal Canesh, in procinto di rientrare in patria. A quanto si vocifera l'invitato della Cipolla sarebbe stato sorpreso a scaccolarsi in fila per l'imbarco. Le leggi Rodanesi, che proprio Verza ci aveva raccontato, puniscono con fermezza questo genere di comportamenti. Pare che Verza sia stato trasferito nel carcere di Saint Reffario, sempre nella capitale. Sembra inoltre che durante la perquisizione gli agenti si siano accorti che l'arrestato indossava una maglietta Tittisblando, fuorilegge nel paese. La redazione della Cipolla è in attesa di ulteriori notizie e ha già attivato i suoi canali diplomatici per risolvere al più presto questo increscioso incedente.
lunedì 7 aprile 2008
Allarme diritti civili in Rodanesia
BUTAL CANESH - Nel minuscolo stato della Rodanesia sono ormai da anni in vigore le norme anti-tamarro. Fece notizia nel 2004 la decisione del monarca locale di vietare, pena dure condanne penali, catenacci d’oro sopra il pelo, motorini che fanno rumore con una moto, moto che fanno rumore come un elicottero e cellulari con suonerie oltre il limite tollerabile di decibel. Si disse che erano misure eccessive, che sei mesi di carcere erano troppi per un tatuaggio brutto e che i cittadini si sarebbero ribellati. Così non è stato, e oggi
Arriva dunque come un fulmine a ciel sereno il nuovo giro di vite predisposto da Re Juan Bacacaa. Sembra che tutto ciò che il sovrano reputa di cattivo gusto verrà messo fuorilegge. Un cappuccino dopo le due del pomeriggio? Rischi 8 mesi di lavori forzati. Un Negroni alle 3 mattina? Espulsione immediata dal paese. Dichiari che ti piacciono le bevande alcoliche alla frutta confezionate in bottiglie dai colori improbabili? Non otterrai mai il visto e se entri illegalmente ti saranno asportate le papille gustative. Non sarà possibile soffiarsi il naso in pubblico, mettersi le calze a rete, mangiare carote lesse e ballare liscio. Le autorità internazionali sono già in allerta per quella che potrebbe sembrare una chiara violazione dei diritti umani, anche se nella capitale Butal Canesh tutto tace e nessuno sembra aver organizzato manifestazioni di protesta.
(nella foto: l'immagine che fece il giro del mondo all'uscita delle norme anti-tamarro del 2004)
Robert Verza
mercoledì 19 marzo 2008
Dramma al Luna Park di Mangiu Pici
a cura di Idro Montagnelli
Mi trovo ancora una volta a raccontare tragedie che paiono incredibili per i nostri tempi. Ma di fronte ad un atto agito, ad un accadimento accaduto, ad un fatto fatto, non possiamo rimanere in silenzio: "muti mutandis", dicevano gli antichi. E da giornalista come non prendere carta, cartine, penna, cognac, Cluebo (il gioco in scatola), il Cubo di Drupi e una bella tastiera di computer scollegata? Si, parole, parole, come dicevano gli antichi: "verba verbandis". Non si tratta di esercizio di stile, ma di verità, realtà e altre parole che finiscono in "tà". Ecco cosa è accaduto: Fiodr Ifrondric e Pelag Kranziovic, due bambini di Mangiu Pici, cittadina del nord della Gongolia, stavano giocando a quelle simpatiche macchinine che si trovano nei Luna Park di tutto il mondo. Una moneta e ti compri un giro. Due monete e te ne compri due. Tre monete e sei ricco, che in Gongolia tre monete è lo stipendio medio annuale di un operatore di callcenter. Il piccolo ma già calvo Fiodr sorpassa a destra l'amichetto Pelag, Pelag mostra il dito pollice (tipica offesa della Gongolia), Fiodr risponde con il doppiopollice (tipica doppia offesa della Gongolia) e per Pelag è troppo. Balza dalla sua macchinina che continua la sua pazza corsa senza autista. Pelag corre incontro a Fiodr. Il dramma, Pelag non si sposta, Fiodr non gira, la macchinina non si ferma. Mangiu Pici piange i suoi due giovani. L'auto di Pelag è stata ritrovata a 3 km di distanza, immezzo ad un gregge di mufloni, un piccolo mufloncino era stato investito. Mangiu Pici, piange anche il piccolo mufloncino. Una nota di folclore: il feretro del piccolo mufloncino ha ricevuto più corone di fiori.
martedì 18 marzo 2008
Il macabro ritrovamento di Jamine: Pustoleto in lutto.
Pustoleto, centro mondiale della produzione di salnitro, fu la prima città mediterranea ad avere intensi scambi commerciali con l'India a partire dal diciannovesimo secolo quando il salnitro veniva utilizzato nel sultanato Nanjy esclusivamente a scopo terapeutico contro l'epidemia di stomatite gassosa che colpì la regione a partire dal 1877.
Loppodjo Nanjy IV, allora sultano dell'intera regione regalò in segno di stima alla città di Pustoleto la scimmia Jamine, una delle dodici scimmie reali in grado di tradurre dal sanscrito Nanjy (antichissimo dialetto indiano) in 12 altre lingue indoeurpee tra cui il latino volgare.
Da allora Jamine divenne il fulcro economico nonché il simbolo della città, le sue traduzioni delle missive ricevute dal sultanato Nanjy permisero a Pustoleto di divenire uno dei principali centri mercantili della penisola, gli scambi si intensificarono tanto da permettere (anche se solo tra il 1895 e il 1901) ai cittadini di Pustoleto di ottenere la doppia cittadinanza italo-indiana.Jamine, la scimmia ultra centenaria di Pustoleto, è vissuta serena nella sua villetta ricavata tra le mura del palazzo comunale, accudita dalle cure maniacali di un esercito di 12 veterinari specializzati, fino alla settimana scorsa quando tra lo stupore generale venne misteriosamente rapita.
Nel piatto da dolce di Jamine fu ritrovata una pergamena in sanscrito moderno che lasciava intendere l'inizio di una sorta di caccia al tesoro: la scientifica prima, le forze dell'ordine poi e infine l'intero paese hanno dovuto risolvere enigmi in sanscrito per trovare nuovi biglietti e nuovi indizi su dove ritrovare Jamine. Ettore Raganio, il sindaco, ha messo in palio 12 tonnellate di salnitro per chi avesse ritrovato Jamine. Così oltre 20000 persone sono scese in strada, hanno formato delle squadre e hanno dato vita alla caccia al tesoro più grande della storia: hanno setacciato il fiume Serpione, poi scalato il Picco dell'Asinaccio, tornati in paese sono dovuti scendere dentro la rete fognaria per dirigersi infine verso il colle Bentivolli. E' stato il gruppo capitanato del signor Quinterlugi a risolvere il cruciverba inciso su di una quercia che ha permesso di ritrovare l'ultimo infausto biglietto: proprio in una radura del colle Bentivolli l'ultima piccola pergamena indicava una grande X. Il ritrovamento di Jamine crudelmente caramellata e infilzata in un paletto a mò di grande lecca-lecca ripieno ha lasciato tutta Pustoleto sotto shock.
Solo da poche ore si è avuta la rivendicazione del rapimento e dell'uccisione di Jamine da parte del C.U.P.I (Commando Ultra Pacifista India-Nanjy) e la causa è sicuramente da rintracciare negli enormi quantitativi di salnitro esportati in quella zona che ne hanno fatto, unitamente alla proverbiale violenza indiana, una zona di feroce guerriglia.
Domani nella cattedrale di S.Crepanzio i funerali solenni per Jamine ai quali parteciperanno anche imminenti figure della politica italiana.
L’efficienza che migliora la vita: nuova viabilità a Camporognone
Di Omar J. J. Buzzini
A poche settimane dalle sensazionali scoperte archeologiche, Camporognone è di nuovo sotto gli occhi dei riflettori mediatici, ma stavolta a causa di una pregevole iniziativa. Lo spregiudicato sindaco Erio Sonnino ha deciso di dirottare i fondi inutilizzati stanziati per lo spianamento della collina, destinandoli alla riqualificazione dell’impianto stradale comunale.
La presentazione del progetto avvenuta in Palazzo Brugoletto ha lasciato spiazzati i detrattori dell’attuale amministrazione, poiché Sonnino è riuscito nell’impresa di coniugare l’offerta di servizi al pubblico con le esigenze di bilancio. Le ruspe rimaste inattive negli scavi della collina, verranno infatti riutilizzate per estrarre ghiaia dalle vicine cave di Monnone, grazie alla quale Camporognone entrerà ufficialmente nel guinness dei primati: il progetto prevede infatti la costruzione della più lunga pista ciclabile in ghiaia e brecciolino del mondo (10.800 m), che con le sue cunette attraverserà la piana del Secciarone contribuendo a smaltire il traffico in ingresso alla città.
Un altro punto di forza dell’iniziativa risiede nell’accrescimento della segnaletica stradale in alcuni luoghi strategici del comune; in particolare, è sembrata doverosa l’aggiunta al km 12 della statale del cartello “Attenti al mostro”, che avvisa gli automobilisti della possibilità, girata la curva che costeggia Sasso Torto, di vedere la propria autovettura assaltata e fagocitata dal leggendaria creatura che scorrazza nelle vicinanze. Un sondaggio Doxa ha infatti rilevato che secondo i cittadini, in presenza di un avviso di sensibilizzazione sul problema gli incidenti diminuirebbero del 40% per cento.
Efficienza e sicurezza: con questi risultati-chiave il sindaco Sonnino pare aver inferto un colpo decisivo ai suoi avversari a due mesi dalle elezioni amministrative, spianandosi la via per un secondo mandato.
domenica 16 marzo 2008
Scioperi a oltranza, si fermano i gufi di Chroizciciel: l’Università nel caos.
“L’Università di Chroizciciel cerca urgentemente una coppia di gufi reali per collaborazione ben retribuita a tempo indeterminato.” Il singolare annuncio apparso ieri sulle colonne della Projda Gazzette potrebbe sembrare una burla di qualche impavido studente fuori
corso, ma il carnevale polacco che infuria nei principali atenei della Splovia non ha niente a che vedere con la grave emergenza in corso alla Libera Università Carol Vindicarius di Chroizciciel. Solidali all’ondata di scioperi che ha colpito il Paese in seguito allo scandalo suscitato dal decreto legge sul riciclo di prodotti in scatola scaduti, da lunedì scorso i due gufi reali, simbolo dell’ateneo famoso in tutto il mondo, hanno deciso di incrociare le ali e non svolgere più il loro compito di custodi dell’ordine studentesco. L’assenza dei pennuti dal loro usuale ramo ha scatenato il caos, tra lezioni saltate, biblioteche deserte e sessioni d’esame disastrose per gli studenti; metà degli iscritti a fisica si sono immediatamente ritirati per riscriversi in altri atenei del Paese, e l’allarme per la fuga di cervelli sembra impossibilitato a rientrare nelle prossime ore. Da un’indagine fatta a ritroso nei tempi emerge chiaramente l’inscindibile legame tra i gufi e l’ateneo in questione. La storia narra infatti che la Libera Università di Chroizciciel fu fondata nel 1787 da Carol Vindicarius, illustre studioso di uccelli, che dedicò tutta la vita a curare i volatili e a difenderli dal crescente numero di cacciatori di frodo. Al momento della posa della prima pietra, fu colpito da un malore e perse la vita. I suoi due gufi reali volarono su un ramo situato di fronte al luogo in cui oggi sorge la biblioteca universitaria, stabilendovisi per sempre al fine di custodire quelle mura che portano il nome del loro amato padrone e ne racchiudono le spoglia all’interno di una cripta. Da quel momento, una coppia di volatili protegge continuamente l’Università, assicurandone la tranquillità, e facendone assurgere la fama ai primi posti a livello mondiale. Nei rari casi in cui i gufi hanno abbandonato per breve periodo il loro posto, protestando contro scelte del rettore o contro direzioni legislative nazionali riguardanti la caccia, la rovina si è sempre abbattuta sulla zona. L’episodio più grave avvenne nel 1841, quando all’indomani dell’abbandono del ramo da parte dei volatili, le milizie di Hildebrand Von Thana invasero l’intera Splovia. Il Consiglio Studentesco ha così deciso di far pubblicare sul quotidiano nazionale il citato annuncio, alla disperata ricerca di una coppia di sostituti. In queste ore si stanno cercando di battere tutte le vie possibili, tra cui una modifica del regolamento del programma di mobilità Erasmus, che preveda lo scambio di mascotte delle università oltre a quello usuale di studenti; ma la soluzione che si profila più concretamente è quella della crisi di governo e del ritorno al voto degli elettori, nel qual caso i pennuti sarebbero disposti a tornare sulla decisione presa. venerdì 14 marzo 2008
La giunta di Cottigliano unita per la sutracar
a cura di Werdes Brema
dal quale, nelle giornate più terse, è anche possibile avvistare in tutta la sua imponenza l'isola fortezza di Kòstola in Croazia.Da qualche anno a questa parte però il lungomare ed in particolare il parcheggio sopraelevato sono praticamente inagibili a causa dei numerosi giovani che col calare del buio vi si appostano in macchina per fare i loro comodi, fornicare e sporcare con i loro rifiuti.
L'ordinanza n°365 del 13/09/2007 che prevedeva il divieto di fermata su tutto il lungomare non è stata sufficiente e svariate in questo periodo sono state infatti le denunce per atti osceni in luogo pubblico: i giovani attirati dall'idilliaco panorama non hanno affatto bisogno dell'auto per fare i propri comodi, una coperta a volte è più che sufficiente.
La soluzione all'annoso problema di Cottigliano sembra essere arrivata ieri per voce di un cittadino, E
rario Lepri, che ha proposto una soluzione che ha messo d'accordo tutta la giunta. Erario Lepri, inventore e artigiano, ha proposto che venga acquistata una grandissima Limousine con quattro divani ed altrettanti separee provvista di tutti i comfort e ovviamente di vetri oscurati in cui i giovani, al costo di pochi euro, possano fare i loro comodi senza disturbare la quiete pubblica.L'idea di Lepri ha messo tutti d'accordo e la Sutracar (questo è il nome che la giunta ha dato alla macchina comunale) effettuerà il viaggio inaugurale domenica 30 Marzo: dal porto al parcheggio di Colle Bello e ritorno per un totale di circa trenta minuti.
Il servizio sarà attivo tutto l'anno dalle 20 alle 24 nei feriali e dalle 20 alle 6 nei festivi e pre-festivi, gli interessati ad usufruire del servizio potranno acquistare on-line il biglietto nel sito del comune e con un piccolo supplemento sarà possibile accedere ai mini bar interni o essere riaccompagnati a casa dopo la gita a luci rosse.
Con questa iniziativa, destinata ad essere seguita da molti altri comuni italiani, Cottigliano e la sua Sutracar è certa di offrire ai giovani un servizio utile e mettere la parola fine sopra un problema da troppo tempo trascurato.
giovedì 13 marzo 2008
I diritti sul lavoro passano dal Bidet
Dopo una battaglia lunga otto mesi, il “partito per i diritti di Rust (piccolo comune delle Fiandre, ndr)” ha portato una grossa vittoria, avendo visto approvare il bizzarro disegno di legge presentato nelle camere consiliari.La nuova legge prevede l’installazione di un bidet per ogni bagno presente negli uffici dell’amministrazione pubblica, per permettere ai lavoratori un’igiene personale di un livello più elevato. Se qualche mese fa la proposta sembrava un gioco anziché un’idea seria, col passare dei giorni si è aperto un vero e proprio dibattito che ha coinvolto tutte le cariche più importanti. Il segretario generale del P.D.R. Nordine Lange ha dichiarato che “era giunta l’ora di sentirsi un po’ più a casa anche nei luoghi di lavoro, dove trascorriamo gran parte della giornata” e ha proseguito so
stenendo che “non era più possibile la vista di persone che si sottraevano a certi bisogni proprio perché impediti nella pulizia delle parti intime”. Non proprio d’accordo il sindaco del piccolo comune Bero Favre il quale da noi intervistato è risultato abbastanza polemico in proposito: “allora portiamo anche l’accappatoio, pantofole e qualche bella rivista! L’investimento che andiamo a fare porta via le risorse importanti che servivano alla costruzione delle panchine girevoli”.Certi di provenire da ben altre discussioni, la nostra speranza è che la piccola comunità di Rust possa continuare ad affrontare in eterno problemi di questo genere.
Strisce pedonali termiche contro il parcheggio selvaggio

Addio alle macchine parcheggiate sulla strisce pedonali a Marlet, in Provenza. Stufi di rimorchiare macchine, mettere ganasce e fare multe i vigili urbani della città hanno avuto un'idea brillante. Ogni 40 minuti le strisce pedonali diventano incandescenti, grazie ad una griglia istallata sotto l'asfalto. Se sopra le strisce sono parcheggiate autovetture, i pneumatici si fondono. Ovviamente questo avviene col semaforo rosso, per non danneggiare i battistrada di chi passa di lì.
A chi obietta che la nuova misura può essere pericolosa per i cittadini, le autorità di Marlet rispondono che appositi messaggi vocali avvertono i passanti e li invitano a non calpestare le strisce al momento del riscaldamento.
Già nei primi giorni di sperimentazione le auto parcheggiate sulle strisce pedonali sono diminuite del 93%. Sono solo 3 infatti gli automobilisti che hanno trovato fuse le ruote delle proprie autovetture. Di certo ci penseranno due volte prima di parcheggiare ancora sulle strisce.
Robert Verza
mercoledì 12 marzo 2008
Elefanti millenari fermano i lavori a Camporognone
La Piana del Secciarone rappresenta ad oggi la zona più arida della Penisola. Nel bel mezzo della Piana sorge Camporognone, celebre un tempo per la rinomata coltivazione dell'arancia Bolsa, è ormai ridotto a poco più di duemila anime che hanno deciso di non arrendersi alle evidenti avversità climatiche che rendono impossibile la produzione del tanto decantato agrume Bolso.
Poche settimane fa Camporognone è tornato sulle prime pagine dei maggiori quotidiani per la decisione del sindaco, solo apparentemente sconsiderata, di spianare la verde collina che ripara il paese dal classico libeccio autunnale: la fertilissima collina sarebbe stata spianata per redistribuire in parti eque tra i coltivatori del Bolso la terra argillosa, nuova linfa che avrebbe dovuto assicurare ai coltivatori diversi anni di prosperità.
La decisione provocatoria del sindaco Erio Sonnino non passò però inosservata dai pochi giovani rimasti a Camporognone, dato che la collina rappresenta la loro meta preferita per grigliate e ritrovi di vario genere.
Sonnino dopo numerosi incontri con l'associazione dei giovani di Camporognone riuscì a convincerli che spianare la collina fosse l'unico rimedio ad una situazione drammatica, dettata dalla siccità che stava indurendo irrimediabilmente i terreni degli aranceti rendendoli infruttuosi: in cambio promise che avrebbe costruito una nuova collina artificiale in lega leggera e moquette al posto di quella attuale, completa di tutti i comfort tra cui un drive-in, possibile richiamo anche per i giovani dei vicini Monnone e Artesiano Terme.
Il via libero ai lavori ha però dell'incredibile, sotto solamente due metri di argilla si celava uno spettacolo senza tempo. La collina di Camporognone (260 s.l.m) che si erge solitaria nella Piana a poche centinaia di metri a sud dal paese altro non è che un cimitero di elefanti Morroni dell'era Preolitica: oltre duemila elefanti fossilizzati ammassati uno sopra l'altro ricoperti da un sottile strato di argilla ed erbe spontanee.
I lavori di spianamento della collina, immediatamente interrotti per l'incredibile scoperta, hanno così attirato in paese studiosi e paleontologi da tutto il Mondo curiosi di capire sia cosa ci facessero la elefanti nella nostra Penisola in un'era così remota sia perchè questi bestioni morissero ammassati gli uni sopra gli altri.
Astin Rover, dell'università di Osth, è sicuro di avere già tutti i dati sufficienti a costruire una teoria inattaccabile ed ha promesso di rilasciarci a breve un'intervista per esporla in anteprima.
martedì 11 marzo 2008
Dodici Marzo 2008: festa dei confini tra Italia e Francia.
Domani Italia e Francia festeggiano la giornata dell’unità italo francese. Le due nazioni vengono dichiarate simbolicamente unite sotto una unica bandiera, abbattendo i confini politici. Così la lunga linea geografica che unisce Valle d’Aosta e Rhone Alpes, Piemonte e Provence Alpes Cote d’Azur, sarà in festa. Abitanti di Larche si specchieranno sui pendii di Argentera, Chianale sarà in viaggio verso Molines en Queyras, i bambini di Cesana Torinese sfuggiranno alle scuole che cadono da Montgenevre mentre a Fourneaux si udirà il nome di Bardonecchia. Da mezzanotte e per le successive ventiquattro ore si attende un grosso spettacolo di luci tricolori, anzi, a quattro colori sulle acque del lago di Moncenisio (Lac du Mont Cenis), con attività pirotecniche e generosi banchetti.Feste, danze, vini, liquori fino all’alba per poi proseguire nella giornata con una serie di conferenze che avranno come tema le differenze tra le popolazioni confinanti. In particolare in Piazza Castello a Torino sarà ospitata una delegazione Svizzera per studiare la fattibilità di un allargamento della festa anche agli elvetici.
Al sindaco di Roma Fausto Grelli verranno consegnate nel pomeriggio le chiavi di Parigi. Stessa cosa per il collega francese Marcel Dupont il quale per un giorno sarà sindaco della capitale italiana. È invece a Ginevra, ospiti del ministro degli esteri svizzero Lea Bovet, che hanno deciso di incontrarsi i presidenti delle due nazioni, per commentare i successi portati avanti dalla lodevole iniziativa.
Se mentre gli abitanti di Menton preferiscono servirsi dai meccanici di Ventimiglia, più difficile appare credere che un abitante calabrese acquisti un formaggio dell’Alsazia o che in Lorena si facciano apprezzamenti sulle abitudini tardo pomeridiane dei marchigiani.
Anche se le differenze appaiono incolmabili va ricordato che la giornata di domani rimane un gesto unico di enorme civiltà, che non vuole portare all’unità delle due nazioni ma alla loro maggiore consapevolezza reciproca.




