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domenica 27 luglio 2008

Grande novità in edicola


Finalmente in edicola Mattoni&forati dal mondo, per collezionare i più bei manufatti da costruzione di tutto il globo. La prima uscita, venerdì prossimo, regala il primo dei settanta mattoni: la bozza liscia della Gaglianesia. Il blocco di tufo, di 2 chili e quattrocento grammi, è tra i più pregiati materiali da costruzione, immancabile in una collezione. Insieme alla bozza ci sarà la scheda tecnica che spiega tutte le sue caratteristiche e l'imperdibile dvd: muratori all'opera in Gaglianesia alle prese con la costruzione di un garage in bozza liscia, tre ore di grandi emozioni! L'appuntamento è dunque per venerdì, in tutte le edicole, con Mattoni&forati dal mondo, con in regalo la bozza liscia della Gaglianesia. Non fartela scappare.

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venerdì 25 luglio 2008

Messaggio in bottiglia

Questa mattina alcuni bambini hanno trovato in riva alla spiaggia di Korkeria una bottiglia con dentro questo messaggio:
"Girgi sei un coglione! hai preso con te le chiavi del motoscafo!! Mi spieghi ora come faccio a lasciare questa isola di merda?L'isola segreta l'hai chiamta per na settimana e infatti sono due settimane che qui non arriva nessuno. Ma perchè come tutti gli anni non siamo andati in riviera Fardonica? è passata una settimana e non ti sei accorto che quando ripartisti con il tuo veliero insieme a Sergi e Titti, ti sei portato via le chiavi del Mio motoscafo!! Ho la mia piccola barca di 70 metri che è distante due miglia da qui ed non so come raggiungerla. Margie, mia moglie, è tutta scottata!!. Mangiamo le bucce di banana per sopravvivere; purtoppo, le banane non sono di nostro gradimento. Per bere dobbiamo spaccare il cocco a morsichi, infatti sia io che Margie non possiamo romperci le mani!! la manicure è costata un'enormità quest'anno. Sto urlando da una settimana per vedere se qualcuno ci sente. Sei un coglione Girgi! quando torniamo e se torniamo, io e mia moglie Margie, abbiamo deciso che ti romperemo il culo!"
Tornodo e Margie
Non sembrerebbe un messaggio di aiuto, ma più tosto un vero e proprio sfogo di due persone disperse chissà dove. Dimenticandosi di chiedere aiuto, hanno lanciato però un monito per i loro amici quanto mai distratti.

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venerdì 11 luglio 2008

A Gallino "andare di corpo" vince su tutto

"Nel principato del Gallino la legge sembra più una opinione che una struttura ragionata." A pronunciare queste parole è stato un'esponente oppositore della giunta in carica, dopo che è passato un provvedimento in materia di sanzioni in violazione del codice della strada. (di Guido Macchia)

Se si è alla guida della macchina e si viene fermati per un controllo, ci si può sottrarre ai test alcolemici dichiarando che si ha urgente bisogno del bagno di casa per andare di corpo. Certo, nella disposizione si usano altre parole ma il senso rimane quello. Una volta rialsciati dallo stato di fermo non finisce li perchè il giorno seguente c'è l'obbligo di portare un campione di feci le quali poi verranno analizzate per controlli di autenticità e tossicologici. Se dopo le analisi risultano irregolarità riguardo al campione esaminato si rischiano dai tre ai dodici mesi di carcere. Secondo alcuni i frigoriferi dei cittadini di Gallino si riempiranno di campioni per le analisi, secondo altri più fantasiosi si svilupperà un mercato illecito di feci. Staremo a vedere

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giovedì 3 luglio 2008

Rodanesia, allarme Tamarro

Ricordate la Rodanesia? Quella che fu definita l'isola del buon gusto, nella quale il nostro Rober Verza fu imprigionato prima espulso poi per essersi scaccolato in aeroporto? In queste ore la Rodanesia è sotto attacco, si tratta di un golpe. Al comando dei ribelli il Capitano Bruttolupo.

Nell'isola da un paio d'anni si era istaurato un regime semi dittatoriale nel nome del buongusto. Juan Bacacaa, il re, aveva messo fuori legge ogni cosa lo disturbasse. Dal cappuccino dopo mezzogiorno alle magliette volgari, dalle grattate nelle parti basse alle catene d'oro, dai tuatuaggi alle unghie sporche. Il Capitano Bruttolupo è alla guida di una falange estremista che rivendica il diritto ad essere tamarri. Con rumorose macchine truccate e vestiti con indumenti sponsorizzati dagli eroi dei reality si stanno drigendo verso la Capitale Butal Ganesh. "Non ci fermeremo, faremi della Rodanesia la capitale del divertimento tamarro, a costo di usare la forza e l'ascella pezzata" ha detto Bruttolupo. Il mondo è in apprenSione, e sono in apprenSione i cultori del bello stile e del buongusto, che in Rodanesia avevano trovato il loro paradiso.
(nella foto il tuatuaggio di Bruttolupo)

Antonello Granturco

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martedì 1 luglio 2008

La carica di John Boltzy, paladino dei calzolai

Non c'è nulla da fare, per il rappresentante dei calzolai di scarpe deve essere fatta una nuova legge ad hoc. E cosa ti va a chiedere il vecchio John, se non una fornitura illimitata di colla da scarpe. (di Guido Sabbia)


Proprio questa è la singolare richiesta imposta al governo.
Mister Boltzy, gli abbiamo chiesto, non crede che la pubblica amministrazione debba soddisfare le esigenze di tutti, prima ancora che gli interessi di pochi calzolai?
Noi andiamo avanti, la colla da scarpe non la vogliamo più pagare. E poi l'interesse è di tutti, non è vero che riguarda solo noi. Lei con cosa cammina, bucce di banana?!
Quello che che le viene contestato è che al momento ci sono problemi più gravi rispetto al costo della colla. Non è daccordo?
Non dia retta. Sono tutti condizionati da quelle organizzazioni infamanti. La verità è che i piedi sono di tutti ed è ora che ci lascino lavorare come si deve e per il bene di tutti.
E cosa farete?
Smettiamo di pagare la colla, mi sembra ovvio. Non ci fermeranno!
Le chiedo scusa, ma se tutti facessero così in che direzione andremmo?
È proprio per una direzione più democratica che le scarpe devono essere riparate e finalmente siamo alla svolta per tutti. (Nella foto in alto John Boltzy prima dell'incontro con il governatore)

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venerdì 6 giugno 2008

Nuovi pesci nel mare dell'Ovest

Durante un'affollata conferenza stampa i biologi dell'Università Marina di Boglia hanno annunciato la scoperta di nuove incredibili specie di pesci nei mari dell'Ovest. Pare che queste nuove specie si siano modificate geneticamente da pesci già esistenti a causa del forte inquinamento del suddetto mare. Nella foto qui accanto, in esclusiva per La Cipolla, la prima foto del Pesce Maiale...


Ma non è l'unica foto che i ricercatori ci hanno concesso. Potete infatti ammirare anche la specie più interessante e feroce scoperta. Si tratta dello Squalo Ghianda, forse il più possente e cattivo squalo mai scoperto. Pare che si nutra di qualsiasi cosa, dai sassi agli umani, dai pesci agli uccelli. Il suo nome è stato scelto perché la sua testa ricorda la forma di una ghianda, in particolare per la strana criniera squamosa. Degli altri pesci rinvenuti nel Mare dell'Ovest conosciamo solo i nomi: Pesce Secchiello, Pesce Mauro, Polipo Gnudo, Pesce Quelomo.

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giovedì 22 maggio 2008

Sesso: precauzioni per l'uso


Il motto "fate l'amore e non la guerra" sembra ormai definitivamente tramontato. Se infatti anche il comune di Controguerra si schiera contro il libero ormone dei suoi cittadini, le speranze per gli amanti del vecchio detto sessantottino sembrano ormai essere risucchiate in una spirale di bigotto proibizionismo.

E' di pochi giorni fa l'ordinanza del comune che vieta "la contrattazione di prestazioni sessuali su tutto il territorio comunale da parte di cittadini, turisti e visitatori, in particolar modo per quanto riguarda le contrattazioni private e lo scambio, anche sotto forma di baratto".
Una decisione molto dubbia, che ha suscitato polemiche e perplessità. Se infatti da un lato sembra che la quasi totalità fosse favorevole all'iniziativa, pensata per liberare le ridenti strade del paesino dall'annoso problema della prostituzione, è anche vero che gli equivoci, gli imbarazzi e i problemi collaterali suscitati dall'ordinanza hanno creato sgomento e malcontento.
Nonostante le lucciole continuino a praticare indisturbate - ma un po' più di nascosto - il lavoro più antico del mondo, nel giro di una settimana sono finiti in manette due onesti cittadini, vittime della puntigliosità del Maresciallo Baiocco.
Oreste Gatto è finito al gabbio a causa di un imbarazzante malinteso. "Ero al bar - racconta al g.i.p. durante l'udienza preliminare - quando ho fatto una scherzosa proposta a mia moglie: se stasera mi ti concedi ti regalo quel collier". La lingua lunga di un cameriere curioso è valsa tre giorni di reclusione per il povero Gatto e un'ammenda di duemila sghei.
Ancora più assurda la storia di Giordano Saltafosso, pizzicato da un appuntato mentre faceva sesso con la sua coinquilina nonché affittuaria. Sfruttamento e ricatto le accuse con cui è stato subito messo agli arresti, nonostante le lacrime della giovane studentessa e le spiegazioni del Saltafosso. "Gli affitti in cambio di pugnette li lasciamo ai Gallici", ha commentato il maresciallo Baiocco uscendo tronfio e trionfante dal tribunale. Saltafosso è ancora agli arresti, la sua scarcerazione sembra aver subito delle complicazioni.
Ancora dai contorni oscuri è invece l'episodio che ha portato all'incarcerazione di Amedeo Lao, colto in tenere effusioni con una prostituta ma, a sorpresa, scarcerato. "L'abbiamo colto praticamente sul fatto - spiegava alla stampa internazionale il Baiocco - ma all'uscita dal cespuglio non abbiamo rinvenuto la ricevuta fiscale la quale avrebbe dovuto essere portata come prova schiacciante della sua colpevolezza". La semplice mancanza dello scontrino ha fatto automaticamente cadere il capo d'accusa, palesando altresì le grosse lacune nell'ordinanza nonché la taratura del maresciallo.
Il sindaco di Controguerra, da par suo, è chiuso in ufficio da tutta la settimana proprio per limare, si dice, il testo della nuova legge choc. Ma i maligni hanno iniziato già sparlare: lo si vorrebbe recluso nel suo "palazzo" con una nota soubrette locale, impossibilitato a rincasare proprio per non cadere tra le grinfie dell'ormai temutissimo e inarrestabile Baiocco.
Chi è fonte del suo mal...

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lunedì 19 maggio 2008

Aiuto gendarmi, ha la fava in mano!

a cura di Enzio Biagio

A l'armi! A l'armi! Sembrava impazzito il paesello di Ritughino (ZR), allo spargersi della voce che tra le quattro case si aggirasse un pericoloso maniaco sessuale. Ma la sorpresa, all'accorrere della Gendarmeria di Stato, è stata che il pericolo tanto temuto non era altro che un diverbio tra Gina Transelli e il marito Adelmo Fiascossi.


Ecco la questione: Gina aveva curato con tanto amore le sue fave nell'orto e quella fava in particolare e il marito gliel'aveva inesorabilmente colta. Gina era la vincitrice annunciata della gara estiva di "ortaggio più grande" che si tiene ogni anno a Ritughino e, presa dalla disperazione nel veder "castrato" (è proprio il caso di scriverlo) il suo progetto, ha telefonato disperata ai gendarmi. Il marito attualmente sotto shock ripete in continuazione frasi sconnesse tra cui: "Non c'entro una fava io, non c'entro una fava io...". Speriamo che la serenità torni nella simpatica coppia di Ritughino, che le fave tornino nell'orto della Gina e che di maniaci sessuali tra queste parti non se ne senta parlare per un pezzo.

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giovedì 15 maggio 2008

Lester Righettoni di nuovo in manette

a cura di Werdes Brema
A Forcaduova è di nuovo scandalo. L'ex parroco del comune mornigiano Lester Righettoni è finito di nuovo in carcere con l'accusa di maltrattamento di minori.

Solo due settimane fa (l'allora) don Righettoni era stato prosciolto dalle accuse di vilipendio allo stato e tentata strage in seguito alla presunta scheda elettorale bomba che secondo l'accusa lo stesso Righettoni aveva consegnato allo scrutinatore durante le scorse votazioni. La scheda elettorale bomba che provocò, come tutti ricorderete, il ferimento della bidella della scuola che al momento della detonazione si trovava inspiegabilmente a quattro zampe sotto il tavolino dello scrutinatore, rimane tutt'ora un mistero e infatti Righettoni fu rilasciato per mancanza di prove.
A distanza di dieci giorni Lester e in questa occasione anche la sua compagna Lina sono in carcere con l'accusa di maltrattamento su minori. La bigos in seguito ad alcune intercettazioni telefoniche si era introdotta con un mandato di fermo nella villetta del Righettoni trovando tre neonati ubriachi in salotto.
Il fermo si è trasformato in arresto ed ora Lester e Lina dovranno rispondere dell'accusa di maltrattamento su minori nei confronti dei tre loro figli Lario, Lola e Luigi.
Righettoni si è difeso dicendo che ogni sera da ai suoi figli una bottiglia di birra piena di latte e forse quella sera deve essersi confuso.
A parere di chi scrive una scusa bella e buona e neppure originale; certo è che da un uomo che è stato in grado di trovare solo nomi che iniziano con la lettera “L” per i propri figli non c'è niente di originale da aspettarsi.
Forcaduova è scandalizzata e chiede la testa dell'ex- prete su un piatto d'argento.

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martedì 29 aprile 2008

Addio a Mario Rossi, detto Mario

di Peppe Lopez

Sapevamo che prima o poi sarebbe arrivato questo momento. Le redazioni di tutto il mondo avevano già preparato pagine e pagine di ricordi e coccodrilli, i telegiornali avevano in fucina ore e ore di speciali su questa figura ormai storica, Giovanni Malardito si era persino comprato un golf blu da indossare nella puntata a lui dedicata di Le storie di Malardito

Beh, purtroppo è arrivata l’ora di tirar fuori tutto questo, anche se nessuno di noi c’era preparato. Mario Rossi è morto. Dopo giorni di agonia questo grande uomo se ne è andato, lasciando dietro di sé un vuoto incolmabile.
Dolore e sorpresa sono le reazioni che spadroneggiano in questo giorno di lutto. «Rossi chi? - risponde Giulia M. la ragazza che Mario raccontava aver corteggiato per un intero giorno della primavera (e lui amava la primavera, oh sì) di qualche anno fa – Mi scusi, ma devo scappare che sto andando a partorire». «Prima o poi succede a tutti, non so chi sia questo Mario ma posso dire che mi dispiace» è invece la sconvolta reazione di Giuseppe Rossi, il cui numero è stato scelto a caso fra i molteplici Rossi dell’elenco telefonico per rintracciare il padre che Mario non aveva mai presentato a nessuno. Struggenti le parole della mamma di Mario, una esile donna anziana che ci riceve a casa sua in evidente stato di choc: «Ma cosa volete da me? Io sono nata e morirò zitella, non permetterò mai a nessun uomo di toccarmi! Tremate, tremate le streghe son tornate!». Il ricordo di Mario aleggia anche fra i suoi amici che per esorcizzarlo hanno organizzato un torneo clandestino di Texas Hold’em, molto combattuto nonostante le lacrime che rigano le loro guance: «Vorrei vedere te al posto mio, brutto cretino! Mi sono appena giocato la casa!». Addirittura rosso in faccia dalla disperazione Bruno, che riteniamo – così, a occhio – essere il miglio amico di Mario: «Ma chi cavolo lo conosce?? Io ho finito di scontare ieri 35 anni di carcere. Andatevene o chiamo la polizia». «Bah, io so solo che, come ogni giorno, mi ritrovo a stirare uno di questi orrendi golf blu» racconta infine la moglie di Giovanni Malardito.
Ciao, Mario. Ci mancherai.
posted by Mllzz

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martedì 22 aprile 2008

Minacce (o minaccie) a La Cipolla.


a cura di Idro Montagnelli

Avrei voluto non scrivere questo articolo (e, ironia della sorte, questa frase non ha "articoli"). Avrei voluto parlarvi di Miss Lega Narda (ieri la finale) o dei picchi d'ascolto con percentuali bulgare del Glande flatello (50 telecamere in un ristorante cinese). Avrei, avrei... o avessi... Ma sono qui a raccontarvi un episodio increscioso: stamani alle ore 6.37 è giunta ad un nostro redattore (metteremo solo le sue iniziali) S.B.E.B.I.M. una busta contenente "bossoli" e due fogli bianchi (grandezza A4): nel primo c'è scritto Minacce, nel secondo Minaccie.


Gli inquirenti sono già al lavoro e la Scientifica si è messa sotto a cercare indizi per mettersi sulle tracce (o traccie) degli esecutori dell'offensivo atto. Un appello al popolo de La Cipolla, chiunque abbia sentito, visto, toccato, sentito dire, sentito toccare, sentito sentito, visto dire, fare, baciare, lettera, testamento...è pregato di contribuire alle indagini. Per ora trapela solo che i bossoli sono di cioccolata. E ne è scomparso uno. Lo stesso S.B.E.B.I.M. è stato subito denunciato per occultamento digestivo delle prove. Per liberare il nostro S.B.E.B.I.M. e per la vera verità aspettiamo un vostro aiuto. Aiuto! Se avete indovinato a cosa corrispondono le iniziali S.B.E.B.I.M. non ditelo a nessuno. A tutti gli altri si, ma a Nessuno, no! Nessuno potrebbe essere stato! Nessuno!
La Cipolla è in pericolo, solo voi potete salvarla...

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Agliagliai...arriva "Aglio"!


a cura di Enzio Biagio
C'è chi l'aveva predetto, chi l'aveva sognato dopo aver mangiato porchetta e peperonata (frullate assieme), c'è chi l'aveva calcolato secondo una progressione numerica ai più sconosciuta, insomma, ebbene si, ohibò, doveva arrivare prima o poi... Come tutte le cose che funzionano in questo mondo, ecco arrivare "quelli contro" et voilà "Aglio, il blog no-cipolla"! I toni dei primi comunicati sono quanto meno scurrili e violenti, le notizie false, il bieco gossip su certi redattori de Lacipolla è di una qualità che sta tra i peggiori romanzi d'amore di Disharmony e gli articoli di Budella 3000 o di Chi, Con Chi, Perchè, Quando, Come, Ma no, Ma si, Non mi dire, Dilloame. Storie inventate? Chiacchiere da parrucchiere? Pettegolezzi da barbiere? Sghignazzi da pedicure?

Resta il fatto (grave) che si permettano, anche se sul web, frasi del tipo: "tanto l'alito con le nostre notizie si fa puzzare di più noialtri che siamo dell'Aglio e no come voialtri che siete del cipolla e che presempio nella carbonara non c'andrebbe". Un po' di tristezza sui volti dei redattori cipollinei alla notizia corsa presto per il web, un po' di godimento pure per una sorta di attestazione di stima degli eterogenei navigatori. Per ora quelli dell'Aglio si muovono con comunicati sporadici sparati via email o inseriti come spam in blogs vari (cha tra l'altro si dissociano subito, in quanto tutti amici de Lacipolla...). Alla luce dei più di 2000 visitatori di cui abbiamo goduto e godiamo e godremo (e racconteremo di goderne e sogneremo di goderne), diciamo agli amici/nemici dell'Aglio che con un po' d'olio potremo unire gli attriti di questi giorni in un soffritto di amicizia e ilarità e volerci bene. Anche perchè, come dice il famoso detto, "con aglio o con cipolla, l'alito non ti molla".

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venerdì 18 aprile 2008

La banda del taglio ha colpito ancora. Questa volta è accaduto al famoso bonghista Seso Marzio.

Sono in 4, colpiscono quando meno se lo aspettano, preferibilmente la notte mentre i vips sono ubriachi. Un attimo, e i capelli vengono tagliati a zero. È successo a Certo, questa volta il luogo è stato il bagno di un noto ristorante del centro, preso d'assalto da numerosi vips. Il noto Seso Marzio, 27 anni, mentre si trovava nell’espletare il vomito nella tazza del cesso, perché evidentemente troppo ubriaco, è stato assalito dai 4 della banda. I suoi rasta, parte fondamentale del suo look, che hanno da sempre contribuito al successo e al carisma tra i bonghisti del quartiere di cui è il primo bonghista, adesso sono solo un ricordo per il vip. La tecnica, sempre la stessa: il primo blocca con una mossa saijizo le braccia e le gambe del malcapitato, il secondo tiene chiusa la bocca con un canovaccio all’aceto, il terzo controlla tutti i pertugi della stanza e infine il quarto, con la macchinetta, taglia inesorabilmente tutti i capelli. Sono veloci e guitti, per la polizia un proprio “gratta capo”. Il commissario Tenenti ci ha assicurato che la banda ha le ore contate, sanno molto di loro, devono solo beccarli nel fatto.
Sulla porta del bagno la solita scritta lasciata dalla Banda: “ A noi i vip ci fanno cacare” e la foto del loro cane, simbolo inconfondibile della banda.



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giovedì 17 aprile 2008

Ancora scontri violenti in treno: Salvate i pendolari esasperati

a cura di Intenso Momenti


330 feriti a morte, 120 contusi, 80 sbucciati e 30 slogati; questi i numeri della più grave e sanguinaria disputa che vede sempre di più contrapposti i pendolari del tragitto Camporognone-Sertone. È dal 12 giugno 2005 che i pendolari esasperati dalle cattive condizioni in cui ogni giorni si trovano a dover subire, si battono per la sopravvivenza.
L’ultimo caso è accaduto ieri mattina. M. Agli e S. Tronzi, appena seduti in treno , dopo aver cercato di conquistare con il loro gomito il bracciolo di mezzo, nel tentativo di stare comodi, Agli ha colpito con la costola del libro, il volto del giovane Tronzi. Esasperato per i continui colpetti espostamenti del suo gomito, che inevitabilmente distoglievano l’attenzione nella lettura del suo libo, M. Agli si è scatenato su S. Tronzi con una violenza inaudita. Secondo un passeggero posto di fronte ai due, il signor Meriso Budi, lo scontro tra i due è stato violento e intollerabile: «non dimenticherò mai quei occhi iniettati di sangue, di quella persona barbara che infieriva con la costola del libro sul volto del giovane. Sono sconcertato. Certo, è veramente fastidioso quando ti senti il gomito spostare in continuazione, ma basta un capaccione, uno schiaffo , non un atto così efferato... è ora che intervengano le polizie di stato per mantenere la pace »
il 60 % delle violenze più gravi sono causate dalle ingerenze di chi non rispetta la fila al momento di entrare in treno. Il 30 % di feriti sono coloro che per più di 10 minuti parlano ad alta voce al cellulare. Il 10 % si dividono tra gomito contro gomito per il bracciolo, lo schiaccia piede del passeggero di fronte, e infine le sbirciate al giornale del passeggero accanto.
Il giovane Tronzi è stato ricoverato nell’ospedale di Smarciso per fratture multiple del viso. A detta dei medici si riprenderà presto, ma molto probabilmente, la prossima volta, prenderà la macchina per recarsi a Sertone.

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martedì 15 aprile 2008

Elezioni o erezioni: un voto barzotto

a cura di Enzio Biagio

Votare o vuotare? Ecco il dubbio amletico che attanagliava i migliaia di elettori della Calzedonia Superiore, chiamati alle urne per esprimere la propria preferenza sulla nuova composizione della Detersa Repubblica e in particolare la composizione della Camera dei WC. Votare o vuotare? Votare un partito tracciando un 1, un 2 o una X (in Calzedonia Superiore è in vigore il sistema elettorale detto del "Totouncalcioalvoto")? Oppure vuotare le tasche e pagare tasse su tasse (una particolare forma di lesbismo animale), lasciare videofonini al presidente di seggio che mentre sei nell'urna a votare lui per "ischerzo" ci si fotografa il pube (suo e della segretaria)? Parlare con le forze dell'ordine per mantenere una parvenza di giustizia in questa Calzedonia Superiore gestita come un'azienda di collant femminili? Cioè aderente alle regole ma senza passione? E poi, chi votare? Forse una Lega Narda che si afferma nell'elettorato maschile nazionale, o l'outsider di lusso quale è il WFJYNRR, il "movimento per i codici da inserire per lasciare un commento nei blog" che ha stupito un po' tutti per la sua irriverente entrata nel panorama politico calzedoniano. Vorremmo non parlare ancora del P2L (partito delle due libertà) che è il secondo partito nonostante certe voci sul suo appoggio finanziario nella tremenda guerra tra le nazioni dell'Interessistan e dell'Interessazan che tutti noi conosciamo come il "Conflitto di Interessi". Il PSD, Partito Spartito Democraticamente, alla fine tiene, ma delude le aspettative riformiste; il Partito Qualunque si assesta sui suoi dati storici, crescita invece per il DDDS, Due Destre, Doppie Seghe formazione che ama definirsi di estrema demenza revisionista. Un articolo a parte lo meriterebbe FM, Fascio e Martello, per la trasversalità della proposta programmatica, ma il presidente è uno che alle medie mi metteva le puntite sotto il culo così non ne parlerò oltre. LI, Lavoratori incazzati, PF, Partito dei Fraidici, PQSSP, Partito di Quelli che Stanno Sotto i Portici, e il paladino di questa crescente trashpolitik il PSBSB, Partito dello Scano della Brenna dello Sgrenno e della Bamba, sono tutte formazioni che, date le campagne elettorali combattive messe in atto, speravano in maggiori consensi. Per concludere una menzione al coraggio del PSR, Partito dei Succhiarote Riuniti, con due soli voti. In Calzedonia Superiore è già caccia ai votanti del PSR. Un in bocca al lupo, in ogni caso, alla coalizione che gestirà per i prossimi 66 anni la Camera dei WC nonostante un malcontento diffuso nella popolazione della Calzedonia Superiore. Verrebbe da dire: meno male che viviamo in tutt'altro Paese...

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giovedì 27 marzo 2008

Additaggio, chiesti 6 mesi di carcere

a cura di Intenso Momenti


Sorpreso in ufficio a indicare una giovane e carina collega, Marzio Pasqui rischia 6 mesi e 18 ore di carcere per additaggio. All’anno più del 10 % degli uomini molestano le colleghe nel luogo di lavoro; la nota agenzia di ContiPopoli ha rilevato che il 6, 02% eccede in additaggio nel constatare che la collega se la fa con il direttore.
Indicare una ragazza nel posto di lavoro è un reato che mina l’autositma della collega facendola svergognare e destabilizzando l’intento di fare carriera. Questi i motivi principali per cui la Corte di Cassia ha stabilito che. “indicare una collega che ci prova con il capo” è un reato di sopruso. Il presidente per i diritti e i doveri delle donne alla carriera lavorativa Lusia Morgagni ha ribadito che occorre il pugno di ferro per coloro che non rispettano le donne le quali aspirano a diventare le mogli del capo, garantendo così un sereno futuro per se stesse e per i figli, molto spesso avuti in precedenza con altri ex-mariti.

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lunedì 17 marzo 2008

A Scartio è allarme diarrea simbiotica







A cura di Intenso Momenti

A Scartio 6000 tonnellate di feci, più di 2000 litri d'acqua e di carta igenica, già 2.000.000 di euro spese per affrontare l’emergenza; oltre 1800 vigili del fuoco e 1300 soldati a spalare per le vie della città il guano che si è accumulato in poche ore .
A Scartio in provincia di Forse, situato sull’Altopiano del Versano, 600 mila abitanti sono stati colti da gravi disturbi intestinali. Un vero e proprio cataclisma di carattere umanitario che sta colpendo in queste ore la popolazione di Scartio soccorsa da medici, infermieri e volontari arrivati da città limitrofe.
Il puzzo è talmente nauseabondo che è difficile anche per i giornalisti presenti poter raccontare i fatti. Centinaia e centinaia di persone in preda al panico per le strade in cerca di bagni e zone appartate dove defecare; strade, uffici, negozi, in auto, ovunque la gente si trovi, la fa inevitabilmente sul posto. Nulla è servito in queste ore perché venisse trattenuto lo stimolo, infatti il disturbo è stato talmente repentino e ripetitivo che le ditte di farmaci Italo-farncesicome Diurrè, Blocdiur, Immodiurrè stanno crollando in borsa.
La grave crisi di diarrea, è iniziata dopo che il Presidente della Repubblica Napuiè ha accettato le dimissioni del Consiglio Romolo Prodigi, annunciando così le elezioni. A detta dei molti cittadini intervistati a Scartio, di fronte alla 5° candidatura del ex premier Sivo Mosconi, un intenso nervosismo ha scaturito l’attacco di diarrea simbiotica più intenso e mai segnalato nella storia fino ad oggi. Perché proprio Scartio, è dovuto dal fatto, molto probabilmente, che è la città natale del Presidente Romolo Prodigi.
Diarrea nervosa dunque, diagnosticata anche dal famoso psicosomatologo Scàzzìni, accorso immediatamente in loco per verificare la diagnosi e promuovere esercizi per un recupero in tempi brevissimi delle normali funzioni fisiologiche dell’intera popolazione, coadiuvato dalle numerose equipe di esperti della patologia, giunti da Sieci, da Morrone e da Sfartello. Non è stata ancora accertata la possibilità che il disturbo di diarrea simbiotica possa colpire altre intere popolazioni.

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Ruderi? No, grazie.


a cura di Enzio Biagio

Sembra paradassale ma a Castel Castellano Marina (GU) non ci si può più sedere sui reperti archeologici. Una circolare del Sindaco ha imposto questa snaturata regola a cittadini e turisti. Per lo stupore di tutti, anche degli stessi Vigili Urbani tenuti da oggi a far rispettare la nuova legge, i sassi storici presenti in vari siti all'interno della ridente cittadina non si sono prestati dopo anni al relax dei passanti. Si raccolgono già le firme per abolire la circolare del Sindaco, ci sono mobilitazioni da varie parti d'Italia in tutela dei diritti sacrosanti dell'uomo: "Se c'è un sasso un uomo ha il diritto di sedercisi", afferma Giulio Pedrolazzi, presidente dell'Associazione Amici Stanchi dei Monumenti. E basta registrare anche la dichiarazione imbarazzata dell'Assessore alla Cultura di Castel Castellano Marina, per capire lil caos nel quale vivono e convivono le diverse opinioni nel grazioso borgo: " Ne parleremo in Giunta. L'editto del Sindaco è arrivato un po' inaspettato. La notizia ci è giunta...". Qui l'assessore ha sorriso imbarazzato per il gioco di parole e noi ci limitiamo a trascrivere queste prime parole, significative della situazione in cui vive la ridente cittadina. Dall'opposizione arrivano dichiarazioni ancora più forti: "Il Sindaco e tutta la sua cricca di sciagurati non si sono neppure accorti che hanno scritto nella circolare che 'non si possono toccare in alcun modo e in alcun momento qualsivoglia oggetti e reperti di storico valore'. Il che vuol dire che non potremo più soffiarci il naso sulle pergamene gardeolinge nè utilizzare le grotte con le pitture paleocristiane per i tornei di poker texano. Questo, riteniamo noi dell'opposizione, che i cittadioni dovrebbero saperlo. Vogliamo impedire alla creatività dei nostri figli di essere libera di ritoccare i colori degli affreschi del '300 presenti nella Chiesetta di Sant'Idalgo martire?". Fin dove la contemporaneità può incontrare la storia? E non è forse vero che ciò che adesso è contemporaneo, adesso è già passato quindi storico?

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Il tifo violento del rugby c'è. E abita a Cottola

Il rugby è uno sport nobile. C’è sportività. Non è come il calcio. Non c’è violenza negli stadi. Luoghi comuni abbastanza veritieri, fino a ieri. Sabato a Cottola, dopo la consueta partita di rugby di serie D3, al posto del terzo tempo ci sono stati duri scontri tra tifoserie della Cottolese e del Magno Ruzzo Rugby ed è dovuta intervenire la pubblica autorità. Il gruppo da cui è partita la violenza si chiama C.P.C. (Cottola Pugno Chiuso), abbiamo avvicinato il suo leader, che ovviamente chiede di rimanere anonimo. Ci troviamo di fronte a un bestione altro 2 metri e 7 centimetri per 138 chilogrammi di peso.
Cosa è successo sabato scorso?
Abbiamo fatto sentire chi comanda a Cottola ovvero noi abitanti e tifosi della Cottolese. Quelli di Magno Ruzzo invece sono arrivati con quell’aria da sagra paesana e si sono permessi atteggiamenti non educati.
Può fare un esempio?
Sfottevano… Un paio erano ubriachi e sembravano pure divertiti. Cosa pensano di trovare a Cottola, il luna park?
Voi siete il primo e unico gruppo ultras violento del rugby al mondo, se ne rende conto?
Preferisco definire il nostro come un gruppo di coerenza. Ecco, basta con l’ipocrisia.
Quanti siete? Usate armi?
Sei: io, mio fratello, mio cugino e un suo amico, più due del bar che conosciamo da una vita. Solo botte, le armi non divertono.
Dicono di lei che è un violento del rugby perché è un pilone fallito, è vero?
Ho giocato due stagioni in D due, ai tempi d’oro del rugby di questo paese. Lo chiama fallimento questo?
Come fate a fare scontri se le altre tifoserie non sono violente?
Ci diamo da fare ma se proprio la situazione è oggettivamente pacifica ci organizziamo.
Vi organizzate?
Si, ad esempio due di noi si camuffano e fingono di stare con gli altri. Fanno partire gli insulti verso il pubblico di Cottola, danno spinte e tirano colpi a caso senza fare vedere da chi partono. Gli altri complici rispondono e il resto va da se. Una volta hanno capito tutto e per questo hanno provato a picchiarci. Perfetto, l’inaspettato che volevamo.
Commenti questa frase: “Il rugby è un buon modo per tenere 30 energumeni lontani dal centro della città il sabato pomeriggio” (O. Wilde)
Non mi piace commentare chi si guarda troppo allo specchio, ma non vedo quale sia il problema.
C’è una filosofia intorno a quello che fate?
Si, credo d’averne parlato all’inizio dell’intervista. Non siamo ipocriti. Basta coi finti sentimenti. Se la partita viene persa e il pomeriggio va a pu…ne cosa prova vedendo gli st…zi ospiti che prendono per il c..o? Non so se mi spiego…
Mi ha convinto. A quando il prossimo appuntamento per menare la mani intorno alla palla ovale?
Domenica prossima andiamo a giocarcela da quei cani di Artesiano Terme. Ci sarà da divertirsi..


Giuseppe Marianna
(Nella foto in alto il capo ultà nel lungomare di Cottola. In quella in basso l'inizio dei disordini di sabato scorso)

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domenica 16 marzo 2008

Da Awindflag le bandiere contro corrente

a cura di Alex Giginia
E' giusto dirlo: l'individualità è oggi castrata in nome della globalizzazione, il modo più semplice per sopravvivere nel terzo millennio è quello di lasciarsi assuefare da una delle molteplici correnti che ti dicono cosa e come fare ogni tuo singolo gesto in ogni singolo istante della tua vita.
Questa è forse la più grande paura dell'uomo contemporaneo che cerca di evidenziarsi in mezzo alla folla con i capelli sparati per aria o i pantaloni calati fino al ginocchio: ma queste sono solo esteriorizzazioni prive di un messaggio di fondo e soprattutto prive di quella protesta che sta alla base della comunicazione paraverbale di chi non vuole sentirsi come tutti gli altri.
L'ha capito bene Awindflag, società di Frugansepoli sconosciuta ai più, che da anni lavora nel mercato della progettazione di gadget sportivi. Il mercato dei gadget sportivi è forse quello che più di qualunque altro ha a che fare con il duro mondo dell'immagine perchè sventolare una bandiera, indossare un cappellino o la maglia del tuo giocatore del cuore non è solo “fare del tifo” ma è anche il tentativo di sentirsi contemporaneamente uno e gruppo e quindi una sorta di supereroe diverso da tutti gli altri.
Il mercato è in continua evoluzione ed ha presentato nel corso degli anni molte novità: dal cappellino con il ventilatore per le giornate più calde (1979) allo zaino a forma di palla da calcio con le borracce per la birra incorporate (1986) fino ad arrivare alla maglia multi-squadra (2000) in grado di mimetizzarsi in durante le risse sportive e all'orologio multifunzione in grado di accelerare e decelerare il cronometro dell'arbitro (2005). Mai però qualcuno aveva avuto l'intuizione di lanciare un prodotto che tra le righe sussurrasse “guardami, io non sono come te anche se tifo per la stessa squadra”.
Ci prova per la prima volta Awindflag, società tutta italiana, che lancia la prima bandiera controvento: dotata di una presa d'aria nella parte inferiore del manico, canalizza il flusso verso dei bocchettoni che soffiano sulla bandiera dalla parte opposta della direzione del vento che viene riconosciuta grazie ad un sofisticato sistema di sensori a girandola.
Awindflag mescola tecnologia sofisticata ad un design bello e inconfondibile, di classe. Il manico bianco ed ergonomico è dotato di una impugnatura in lattice bianco che non affatica la mano neanche dopo molte ore di sventolamento, i bocchettoni che sparano aria sono invece dorati e in bassorilievo appare scritta a mano il nome della squadra. Una nota la merita la bandiera, il cui tessuto sintetico e cangiante di origine cinese può indurirsi a dismisura azionando il tasto rosso (con sicura) vicino al manico: in questo modo la vostra bandiera si trasformerà in una sorta di ascia del terzo millennio in grado di tirarvi fuori dalle situazioni di tifo più critiche.
Rodolfo Zacciagia, amministratore delegato delle Awindflag, assicura “...questo è il coronamento di tutti i nostri sforzi, il gadget definitivo per chi tifa controcorrente”.
Verrà venduta ad un prezzo base di poco più di 200 euro a partire dai primi di Giugno.

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