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martedì 26 agosto 2008

A Ritortigliano sull'Apice su due ruote e mezzo


In occasione della 32° sagra del "Gavettone di provola al Whisky" celebre dolce ritortiglianese, il paese noto anche per aver dato i natali al filosofo nihilista contemporaneo Agostino Senzalacche, si prepara al IX raduno mondiale di moto con le rotelle.


Oltre 200 ettari di prati sono stati asfaltati per l'occasione per permettere agli spericolati amanti delle 2 ruote e mezzo di esibirsi in acrobazie, sgommate e impennate.
Saranno presenti campioni da tutto il mondo tra i quali Ektor Vrenzen (Sgh) il vincitore dello scorso anno della gara di salto dei bidoni di liquame che raggiunse il record assoluto di 21 bidoni e atterrò proprio dentro il ventiduesimo con massimo gaudio della folla divertita dall'evoluzione.
Anche quest'anno sono previste le seguenti competizioni: salto dei bidoni di liquame, impennate sulla rotina sinistra e gara di piega su rettilinio sopraelevato senza protezioni (12 e 24 metri).
Con L'acquisto di 4 Gavettoni alla sagra l'ingresso al padiglione del raduno sarà gratuito:
oltre alle gare sarà possibile vedere e provare alcuni tra i modelli che hanno fatto la storia delle moto con le rotelle come la Giamaka Vap 500 Chemer (ritratta a matita nel manifesto in alto).
Manifestazione da non perdere.






a cura di Werdes Brema

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venerdì 25 luglio 2008

Arriva la moda dei bottoni, originale pegno d'amore

Le buone maniere e i bei gesti non sono mai abbastanza. E così quando si trova qualche abitudine galante da esportare, non resta che farla propria e fruttarne i benefici a nostro favore, in luoghi ove contanto garbo non è ancora arrivato. E così i nostri giovani, sempre vogliosi di far splendide figure con le leggiadre donzelle con cui si accompagnano hanno preso una bella abitudine del Ponzopenso, una regione collinare della Marceda.

I Ponzopensosi, una popolazione di infinita grazia, solono da sempre celebrare al meglio il primo appuntamento con una fanciulla. La prima parte della serata è come quella a cui tutti noi siamo abituati: aperitivo, cena a lume di candela, passeggiata al chiaro di luna. L’epilogo è però diverso: il giovane Ponzopensoso, quando accompagna a casa la sua dama, invece di lanciarsi addosso alla pulzella come il leone alla preda, le offre come pegno d’amore un bottone della giacca o della camicia, i più audaci dei boxer. Questo sarà il loro feticcio d’amore, per tutta la durata della relazione. Rovinare un capo di vestiario per l’amata viene considerato un gesto di grande altruismo.
La moda Ponzopensosa è arrivata dalle nostre parti, più abituate all’amore fugace che alle storie romantiche, e così i ragazzi si privano dei bottoni nella speranza di concretizzare al più presto. Per contro le ragazze si vantano dei successi amorosi e non è raro, lungo il corso di Artesiano Terme o di Camporognone, notare piacenti signorine andare in giro con collane ornate da numerosissimi bottoni, trofeo di tante conquiste e di mille notti infuocate.

Antonello Granturco

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martedì 1 luglio 2008

Amore estivo, occhio alla segnaletica

Con l’ estate appena iniziata la voglia di conoscere nuove ragazze è tanta. Anche per il malcapitato Tonnasino Ruffolo l’idea era pressoché questa. Ma non aveva previsto affatto che la sua estate finisse dopo solo alcuni giorni con un ammenda da pagare di circa 26000 euro e 3 mesi di prigione. Infatti arrivati a Spiaggia Bocconi, il giovane già abbronzato e dal fisico scolpito si è dato alla caccia di belle signorine distese a prendere il sole nella bellissima spiaggia di Bocconi: "Erano già due giorni che parlavo e tampinavo le pulzelle, ma nessuna che mi facesse capire che aveva intenzioni di divertirsi seriamente"- ci ha raccontato avvilito il giovane;- “quando ad un certo punto, una tipa bellissima mi fa il verso del morsino sul labbrino”. E proprio il morsino sul labbrino che fa presa su Tonnasino che come un pesce abbocca, ignaro della sorte.

“Io mi sono avvicinato come sempre con il mio stile sicuro e la tipa mi ha fatto subito cenno di seguirla: le guardavo quel bel culo tondo e quelle gambe perfette. Pensavo dentro di me che me la sarei fatta , rifatta e strafatta !! Dopo alcuni metri la tipa mi ha fatto entrare nel suo spogliatoio e si è tolta la gonnellina dicendomi che non dovevo parlare mai, ma solo godere. Aoh! un sogno ve lo giuro!”
I più attempati tra i lettori penseranno che il giovane sotto quella gonnellina invece di trovare la farfallina amazzonica ci abbia trovato un fagiolo del Guadalupa, ma invece e per sua fortuna, no: “La ragazza era davanti a me nuda e con solo le mutandine. Mi ha fatto il segno del morsino sul labbrio. È stato un attimo: me la so fatta , rifatta e strafatta in amore".
Tuttavia, una volta consumato l’atto amoroso, sotto la calura estiva, dei corpi sudati che solo il silenzio ne raccontava i gemiti: colto dall’imbarazzo il giovane è scappato lasciando la bella mora addormentata.
Tonnasino, la mattina seguente si è svegliato in albergo con i carabinieri che gli puntavano la luce sul viso. Arrestato è stato portato in prigione. Processato per direttissima: deve pagare 26000 euro e scontare una pena di 3 mesi di prigione. Cari lettori estivi, non c’entra nulla lo stupro, come è dato d'immaginare, ma solo un grande disattenzione. Infatti nelle mutandine della giovane vi era segnalato il divieto d’accesso. Secondo una sentenza di 10 anni fa è reato gravissimo accedere in atto amoroso quando il cartello di divieto di accesso è ben visibile.
Vi ricordo che in edicola troverete tutti i cartelli della segnaletica sessuale nel mio manuale dal titolo “ Segnali d’amore” a solo un euro. Compratela e ricordatevi: pacco grosso, ma occhi aperti!

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venerdì 27 giugno 2008

MEDIA SCICCHETTOSO presenta: IL FAZZOLETTO IGIENICO!!



MEDIA SCICCHETTOSO:
Hai la faccia a culo? Oggi a soli 2210 euro, poi avere direttamente a casa tua, il Fazzoletto Igienico: comodo, agevole, è il fazzoletto più richiesto per la faccia di culo. Affrettatevi per le prime 10 telefonate, al numero zeroseitrecentoquarantanove, in regalo la maglietta con scritto “ Non sono più una testa di merda”.
Chi tra di voi non ha mai avuto una faccia a culo ? Da oggi i vostri problemi sono finiti: Fazzoletto Igienico vi permette di pulirvi la faccia e risultare belli, freschi e asciutti in qualsiasi momento.
Guardate la nostra bellissima modella dalla faccia a culo che cambiamento favoloso !!
L’equipaggiamento leggero e comodo non si noterà, lo portate sempre con voi n qualsiasi occasione. E Allora!!! Voi amici dalle Faccie di Culo, ogni volta che vorrete, con una sola passata del nostro tessuto polisfazzaero dalla alta qualità, potrete avere una faccia sveglia, dinamica, ma soprattutto faschion!
E Allora!! cosa aspetti !!? Il Fazzoletto Igienico media scicchettoso a sole 2210, vi salverà la faccia.

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giovedì 26 giugno 2008

Presentata la bevanda dell'anno: Red Chick

E' stato lanciato sul mercato Red Chick - GalinEnergy Drink. Quella che si preannuncia essere la bevanda più di moda dell'estate sfrutta il più antico ricostituente del mondo: il brodo di gallina. Proprio così, Red Chick non è altro che brodo di gallina in lattina, aromatizzato alla cipolla, sedano, carota e un ingrediente segreto che ti dà ancora più carica. Da cosumare freddo Red Chick è rnfrescante, energetico e ricostituisce nell'attività fisica. Inoltre con l'aggiunta di vodka e ghiaccio, farcito con prezzemolo, Red Chick è un ottimo energy drink da discoteca, per ballare fino all'alba nelle notti d'estate.

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mercoledì 11 giugno 2008

Tappetino umano, una professione


a cura di Enzio Biagio


Siamo a New Yard, nel Massassikota, in poche parole: la capitale del potere economico. Sei stagista? Sei a contratto a progetto? Uno vale l'altro, infatti la richiesta che il tuo capo ti farà sarà una ed una soltanto: il tappetino umano, ma letteralmente. Diventerà una moda?

Si perchè, se prima le stagiste stavano sotto la scrivania o poggiate alle macchine fotocopiatrici o a novanta per raccogliere il bicchierino di caffè dalla macchinina erogatrice, oggi il nuovo stagista, semplicemente, si sdraia a terra. Zerbino? Si. Tappetino? Si. E c'è chi parla di lavoro flessibile... Più di così. Frank Adinolphi, però, ha deciso che era stufo ed è andato dal suo capo, nel suo uffico nella 24th avenue e sbattendo prima la porta e poi i pugni sulla scrivania ha detto: "Basta! Tappetino si, ma di professione, lei mi deve assumere!". Strano, bislacco, forse si, ma più che ragionevole, dopo sei mesi passati tra acari, lanucole, cicche spiaccicate, formiche, cacchette di cane, ecc ecc. Frank adesso è diventato l'idolo degli eterni precari, con i suoi 36 anni, la sua pancetta, la sua barbetta e la sua cameretta con mamma e papà, ha un nuovo obbiettivo nella sua vita : fare del tappetino umano una professione. E in futuro... Papà ma tu che lavoro fai? Il tappetino umano! risponderà Frank a suo figlio, forse, chissà, un giorno, se mai uscirà di casa a trovarsi uno straccio di fidanzata.

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mercoledì 21 maggio 2008

Miss Bruttezza 2008


Anche quest'anno la ridente località marittima di Castel Rotto di Sotto (GL) ha ospitato la tredicesima edizione del Concorso Miss Bruttezza, unica competizione mondiale che premia lo scarso appeal delle concorrenti.

Dopo una selezione durissima - si partiva dai centoventottesimi di finale a eliminazione diretta - la giuria, composta da cinquantotto esperti del settore (dal necrofilo Abraham Lizzi al famosissimo medico legale Giorgio Indurango), ha eletto Catarina Luisa Concetta Fischi (nella foto) Miss Bruttezza 2008.
La vincitrice, dopo un'ora e quarantasei minuti di ininterroti singhiozzi per la commozione, ha lasciato queste dichiarazioni in esclusiva ai nostri microfoni: "La gente non si rende conto dei sacrifici che una ragazza è costretta a fare per partecipare a Miss Bruttezza. Anni di diete ipercaloriche, rinunce a dentisti, lampade e troppo spesso anche ai fidanzati. Oggi che ho coronato il mio sogno posso rivendicare tutto questo. Dedico la vittoria alla mia mamma, che mi ha fatta così, e al mio fidanzato, che sa andare oltre le apparenze".
Il premio, oltre a un milione di sghei in gettoni d'oro, consiste in un viaggio a scelta. Con un'ultima battuta sulla sua destinazione preferita, la nuova Miss Bruttezza ci ha lasciato un po' perplessi: "Volevo visitare la Pinagonia o i grandi laghi del Kuchkuchbim, ma entrambe le ambasciate mi hanno negato il visto d'ingresso. Credo proprio che a questo punto io e il mio Gigino ci regaleremo un viaggetto romantico alle pendici del Frascolone".
Auguri!

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martedì 13 maggio 2008

Petto sgargiante. Ecco la nuova moda estiva

Eccola qua la nuova moda estiva maschile: peli del petto colorati!
Dopo il petto villoso anni ottanta con catena d'oro sopraposta, il petto perfettamente rasato anni 2000, ecco il petto sgargiante2008. Anche se siamo ancora a maggio è possibile vedere in spiaggia, nelle tiepide domeniche di mare, diversi maschi che già si sono adeguati, abbinando il colore del pelo a quello del costume. E, poco ma sicuro, quest'estate sarà out chi mancherà di farlo. Non vogliamo pensare alle sofferenze di coloro che, certi di essere alla moda, si sono fatti fare la depilazione definitiva negli anni scorsi.

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martedì 6 maggio 2008

Per essere Colonnello non serve l'Accademia. A Monte Scalogno bastano due timbri

di Antonello Granturco
Quelle targhe d'ottone senza titoli erano evidentemente una grande vergogna per i semplici paesani di Monte Scalogno. E così hanno iniziato a chiamarsi dottore, ingegnere, notaio, avvocato. E a scriverlo anche nei biglietti da visita. Finché il locale Pretore Provinciale di Golloppete ha fatto loro notare che tutto ciò era illegale. Ma ormai i paesani si erano abituati. Come fare? Bastava andare all'anagrafe...

Il primo è stato Matteo Collammartinicche, di professione metereologo. Aveva iniziato a farsi chiamare colonnello, per darsi un tono alle previsini del tempo di Scalogno Tv. Quando ha saputo che era illegale fregiarsi del titolo di Colonnello è andato all'anagrafe: "Vorrei cambiare il mio primo nome da Matteo a Colonnello", nonostante l'impiegata sia rimasta un po' di stucco alla particolare richiesta, sono bastati due timbri e adesso la sovrimpressione di Scalogno Tv con scritto "Colonnello Collammartinicche" è più che legittima. Da allora tutti si sono voluti dare un titolo al posto del nome. Fabio Collammartinicche (il fratello) adesso di chiama Astronauta Collammartinicche; Michele Guardaquelli si chiama Ingegner Guardaquelli e così via. "Non vedo perché dovevo continuare a chiamarmi Alfonzo, che oltretutto non si scrive con la z e che mi ha sempre fatto schifo come nome" dice il fruttivendolo di Monte Scalogno, Generale Maggiore Altobelli. "Non so perché mi chiamo così, il nome l'hanno scelto i mieri genitori" dice Il Fisico Nucleare Beccantini, 7 anni.

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sabato 19 aprile 2008

Rimedi per i brufoli addio, ora l'acne è di moda

Quante volte da adolescenti la vostra vita è stata condizionata dall'acne? Quante avete mancato una conquista importante per quel grosso brufolo sul naso che vi faceva assomigliare alla renna di Babbo Natale? Quante volte i vostri figli si sono trovati di fronte ai medesimi problemi?
La nostra società ha sempre considerato i brufoli brutti e disdicevoli. Fino a ieri sera.
Arrino, il popolare personaggio della tv vincitore del seguitissimo Arto show e idolo delle ragazzine, ha fatto la sua comparsa al Gamish di Artesiano Terme alle 23.30, come ogni venerdì sera. Ma il suo look era cambiato. Insieme ai fiammanti capelli biondi Arrino, tolte tutte le creme e i correttori, ostentava la sua acne da diciassettenne. "E' ora di accettare i brufoli, ne sono orgoglioso" ha detto Arrino. Già ieri sera al Gamish decine di ragazzine sono andate in bagno a togliersi il trucco per dimostrare che anche loro erano benedette dall'acne. C'è da scommettere che la moda del brufolo ostentato è solo all'inizio e che anche chi non ne soffre troverà rimedio per stare al passo coi tempi.

(nella foto Arrino ieri sera)

Robert Verza

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mercoledì 2 aprile 2008

"Tittisblando!" Il grido dell'estare diventa griffe


Chiunque abbia passeggiato sulla spiaggia di Poena, su quella di Marina di Capasanta o su quelle di Magliano sul Golfo, non può non aver sentito il grido dell'estate 2007. "Tittisbando!" urlavano dalla spiaggia, "Tittisblando!" rispondevano dai pedalò, "Tittisblando!" replicavano gli anziani seduti a giocare a carte sotto il pergolato.
Sulla nascita della moda ci sono varie ipotesi. Alcuni sostengono che Tittisblando sia il nome di un cane smarrito da un punkabbestia, altri un'incitazione a fare meglio di quanto si stia facendo, a prescindere dall'attività svolta (es. Giocando a nascondino: "Tittisblando! Non farti trovare!"). Quello che è certo è che "Tittisblando!" è un grido che trasmette energia e spensieratezza.
Così due giovani imprenditori di Cottola ne hanno fatto un griffe. Il logo (nella foto) è già stato stampato su oltre cinquemila magliette di cinquemila colori diversi, in modo che ognuno abbia una maglietta unica. C'è da scommettere che le magliette "Tittisblando" saranno la moda della prossima estate. E già qualcuno sussurra che il grido dell'estate 2007 non sia stato altro che un'abile mossa pubblicitaria.

Antonello Granturco

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martedì 1 aprile 2008

Bisuntismo: moda figlia del Trascurantesimo Hard degli anni '70

(riceviamo e pubblichiamo)

Mi permetto di dissentire. Non credo proprio che si possa definire il bisuntismo una NUOVA forma di protesta. E' antica quanto la mia commode Louis XV, per lo meno, e figlia del Trascurantesimo Hard degli anni 70. Era l'estate del 71, lo ricordo perfettamente perchè avevo appena ricevuto in dono dal mio allora spasimante Upo Upi un volume di certe sue poesie acerbe e licenziose ed era il tempo delle contestazioni studentesche. Non facevamo altro che marciare avanti e indietro sventolando un calzino bucato che era la protesta di moda in quegli anni e anche noi esponenti della cleptocrazia eravamo in prima fila per manifestare il nostro sconcerto, ovviamente in modo stylish... anche se non ricordo bene qual era il motivo dello sconcerto... Ricordo però che v'erano già molti tra bisuntisti e crostaceisti e zozzi generici tra i quali sicuramente l'Intenso Momenti, come è stato già sottolineato. Considero invece una gustosa novità in termini di tendenze di protesta l'ostentazione della forfora e il suo utilizzo nella campagna elettorale quale prova di integrità morale... perciò votiamo senz'altro Cosaltro!

(foto a sinistra da internet)

Marchesa Werba De Algo (storica di donne, panda e altre mode transitorie)

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domenica 30 marzo 2008

"Un mare di bisunto vi seppellirà!". Il grido dell'On. Cosaltro

L’Onorevole Olindo Cosaltro ci accoglie nel suo elegante studio di Montecatollo, nel Troggiano. Lui è il primo bisuntista, un vezzo che al momento della sua diffusione era stato chiamato, appunto, Cosaltrismo. Adesso i bisuntisti sono una trentina e hanno costituito un intergruppo trasversale in Parlamento. Perché lo fanno? Dicono di protestare contro la caduta dei valori politici e così, armati di olezzo e forfora, mostrano al mondo la loro indignazione. Dei bisuntisti adesso si parla molto, anche all’estero.

Onorevole, come le è venuto in mente di non lavarsi i capelli per protesta?
Non ho omesso la pulizia dei capelli per una protesta consapevole. Era mia abitudine. Poi ho visto che la gente commentava e allora ho pensato di usare i capelli unti come mezzo di comunicazione... si, di protesta.
Lasciando perdere le motivazioni politiche, non le pare una cosa poco igenica?
Mah, la vedo una considerazione un po' esagerata. Non ho mai visto nessuno morire di capelli unti.
Usa qualche accortezza?
Compatto i capelli col palmo della mano, molto spesso.
Si sente politicamente discriminato? Cioè, la evitano per non aver a che fare col suo unto?
L'unto è allegorico. Mi stanno alla larga perchè sono insicuri, deboli e perchè conoscono i propri limiti. E mi creda, di limiti ce ne sono un'infinità.
Come si sente quando si passa una mano sui capelli?
Libero, sostanzialmete vivo. Tutto il contrario dell'arido che c'è in giro. Non solo nei capelli intendo.

Robert Verza

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giovedì 27 marzo 2008

Sotterrati abbracciati: ti amerò per sempre

a cura di Termos Gustosopulos

Un diamante è per sempre, ma anche farsi sotterrare vivi abbracciati è per sempre. E' la nuova moda in voga tra gli abitanti di Bingo Bonga, isola pserduta dell'arcipelago Mbutu di Sboraroa. Se un uomo o una donna si azzardano a dichiarare amore eterno ad un altro abitante dell'isola la comunità intiera dell'isola stessa chiede ai due innamorati una prova inconfutabile del loro amore. Farsi sotterrare vivi, abbracciati. E' la macabra e definitiva prova richiesta ai due novelli amanti. Frutto di una tradizione millenaria, l'usanza è arrivata ai giorni nostri. Si ricordano gli appunti di viaggio del gesuita Padre Ramon Perez do Nascimiento che già annotava e registrava l'usanza additandola come una pratica satanica. Si legga anche il bel libro di Francisco de la Fuente-Frigida dal titolo: "Sottoterra, sottomesso, sotto sotto niente: Sudamerica e Pacifico nella tradizione sciamanica e oracolare ovvero dalla tribù alla tv, antropologia dell'ideologia sbagliata". Sconcertante, si, ma anche ricchezza di conoscenza sui sistemi sociologici "altri" rispetto a quello imperialistico e colonialista occidentale che tanto male ha fatto alle piccole identità isolane del Pacifico come dell'Atlantico. Cosa può comunicarci questa tradizione? Come può entrare in contatto con la nostra personalità o con le nostre personalità? Questa usanza ha senso? E qual è il risultato di questa tradizione? Presto detto: oggi, nel paradiso di spiagge bianche e palmeti dell'isola di Bingo Bonga, tutti si mostrano altamente astiosi. Uomini con donne, donne con uomini, ma per prudenza anche uomini con uomini e donne con donne. E assistere a dialoghi come il seguente è, purtroppo, cosa quotidiana:
- Che fa, ti piace quella?
- Ma va a pescare i ghiozzi, vai!
- Ah, non ti piace manco un poco?
- Preferisco cento volte farmi un bidè con le chele d'un granchio!
Sentimenti occultati, passioni velate, messe in sordina, un'isola senza amore forse... Quando una tradizione tarpa le ali dell'amore, questo non è cosa buona.

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Bisuntismo e tittisblando, così cambia l'italiano


La lingua cambia. Ogni anno nuove parole diventano di uso comune. E ogni anno c’è la curiosità di vedere quali vocaboli sono entrati a far parte del dizionario Grunzelli della Lingua Italiana, universalmente ritenuto il sacrario del nostro parlare. Alla presentazione dell’edizione 2008 scopriamo che bloghediare, un verbo finora usato solo dai nostri figli, significa leggere su un blog e spacciare informazioni per vere agli amici senza ulteriori riscontri, e che monisbarare significa sbattere per terra il monitor del pc come spesso fanno i ragazzi per mostrarsi sicuri di sé davanti alle fidanzate. Dalla politica arrivano lardobby (lobby degli obesi), scamerare (uscire dalla Camera dei Deputati di corsa urlando parolacce), sbottonire (attaccare con l’attack il bottone delle votazioni per scherzo) e bisuntismo (secondo la moda di non lavarsi i capelli per protesta). La strada ci offre diversi spunti, così stombinare vuole dire ballare sui tombini e scarrellare vuol dire chiudere un conoscente in un cassonetto della spazzatura e spingerlo in discesa. E ancora criobentasi, mariocentresi e tittisblando. Parole che faranno storcere il naso ai puristi, ma che abbiamo già accettato nelle nostre conversazioni.

Antonello Granturco

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mercoledì 19 marzo 2008

Guardare la tv da dietro

a cura di Ubaldo Baldi La Loggia

Una nuova moda si sta diffondendo tra la Meglio Gioventù della Cremanza, l'area postindustrializzata compresa tra i comuni di Andrate Mauro, Ciribirisello Talsano e Cagnate, tutti in provincia di Alazzio. Qual è la nuova moda? Guardare la tv da dietro. Una recente indagine ha svelato che l'80% dei giovani tra i 16 anni e mezzo e i 18 anni e 2 mesi pratica questo, chiamiamolo pure, rituale. Come funziona? Si indossa una maglietta bianca e delle mutande nere, si prende il telecomando, ci si sintonizza su un canale con telefonia erotica e... attenzione, attenzione: si guarda dietro alla tv!
Juan-Pier, uno dei primi a seguire questa moda, ci ha raccontato un po' di cose.
"Ormai lo facciamo ogni sera. Ognuno a casa propria. Ma sapere che siamo in tanti a farlo, ci fa sentire un gruppo".
Ma cosa si prova a guardare dietro la tv?
"Sarebbe più esatto dire: guardare la tv da dietro, ma ti perdono. La sensazione è unica, si deve provare, non si può spiegare. Provare per cedere!".
Volevi dire 'credere'?
"No, no: cedere. Cedere alla tentazione di guardare la tv da dietro".
Chissà se questa nuova moda uscirà dal triangolo postindustrializzato della Cremanza e arriverà anche alle nostre giovani generazioni. Io, intanto, questa sera, ci provo.

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