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lunedì 28 aprile 2008

Balbuzie sacerdotale in Val Segana

Di Peppe Lopez
Don Elpino è diventato balbuziente. La voce, che non è più una voce, ha sconvolto la pacata e serena comunità di Santa Maria Presa a Bene. Le circa 1500 anime che popolano il ridente paesino ai piede della Val Segana dovranno adesso fare i conti con l’amara realtà: il simpatico padre settantunenne ha preso a tartagliare. Ma di brutto.

Le sue Sante Messe sono ormai un supplizio, se si può usare questo termine. L’Ave Maria dura un quarto d’ora, la liturgia si prende metà mattinata. Eh sì, perché il simpatico pretino si vergogna dinanzi ai suoi concittadini, che li conosce tutti ovviamente, e non vuole ammettere di essere diventando un balbuziente. Serio. E quindi va avanti come se nulla fosse.I Presi a Benini, dal canto loro, hanno troppo rispetto di Don Elpino per fargli notare la cosa e quindi si sono rassegnati a sentire – e recitare – una messa balbuziente.Ma la speranza di un intervento dall’alto, magari dello stesso Papa Baccello Primo, si fa sempre più diffusa…

posted by Mllzz

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lunedì 31 marzo 2008

Entrano in casa e rubano identità, boom a Perpognano Boccadoro


VAL DI COZZATA - Partiamo dalle dichiarazioni del sindaco Marzio Angori: "Sappiamo tutti che Perpognano è un paesino tranquillo, quello che sta succedendo in questi giorni è un'eccezione, rimarrà solamente un brutto sogno". Perpognano Boccadoro, 2000 anime, 7 chiese, 2 farmacie e (abbiamo contato) 17 bar, insomma il tipico paesino della val di Cozzara, dove fino all'altro ieri non era mai stata rubata neanche una gallina altrui. Ed invece. 8 furti d'identità in 2 giorni, questo è il gravoso bilancio che ha turbato una comunità intera. Visibilmente sotto shock uno dei derubati, "Lapo" (il nome ovviamente è fittizzio) di anni 27: "Mi sono entrati in casa mentre mi stavo dormendo, e quando me ne sono svegliato, non sapevo più come mi chiamavo... mi sono distrutto". Più drastico "L'uomo-scopa"", 56 anni, netturbino della città senza più un nome vero: "Castrazione chimica per i ladri. Pensi che il bello è che quando mi stavo andando al lavoro, al giorno seguente al mio furto che ho subito, mi hanno fermato le guardie con la mia apina, e quando mi avevano chiesto i documenti... sono scoppiato in lacrime... sono rovinato senza il nome!!!". Gente semplice quella del cozzano, non abituata a questo tipo di malaffare.
Le autorità ovviamente stanno indagando e sono orientate verso la pista sardignola; il procuratore capo, che chiameremo "Mister X" in quanto ha subito anche lui il furto della propria identità, è determinato: "Li beccheremo, se sono stati i sardignoli, come pensiamo, hanno le ore contate". Staremo a vedere, intanto "Annunziatina", 17 anni, la più giovane anonima della città, in lacrime precisa: "Non mi sento più io".

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venerdì 28 marzo 2008

Le ghiande di Crelibbio

Dal nostro inviato
Beniamino Cellamare

PONERA- Come nei più oscuri e misteriosi romanzi del grande scrittore orrorifico H. P. Lovelace. Maiali che ingrassano inspiegabilmente a dismisura nel giro di 3 o 4 giorni. Alcuni passavano dai 100 ai 200 chili in meno di 24 ore, fino all’inevitabile decesso per auto-implosione. Martino Zappaterreno, allevatore di Crelibbio nel Treggiano, 28 anni, moglie e 3 figli a carico, è a terra, ha pensato anche al suicidio vedendosi decimare una a una, impotente, la sua unica fonte di guadagno. “Me no capits più nient..” biascica ancora sconvolto dall’accaduto Martino nel suo stretto dialetto troggiano.

Chi inizialmente lo prendeva per folle si è dovuto convincere. “Non ci potevamo credere!!!” tiene a precisare Ermanno Communzio, vice-questore dei R.I.S. di Ponera, “..all’inizio, quando abbiamo ricevuto la chiamata in centrale, abbiamo pensato ad uno scherzo. Ma, arrivati in loco, abbiamo appurato che questi maiali stavano letteralmente scoppiando sotto i nostri occhi”.

Ma qual è la causa di questa epidemia-implosiva?? “Abbiamo subito pensato che le cause dovevano ricondursi all’alimentazione delle bestie, e dopo accurate ricerche cechelo-demitive i nostri esperti della centrale non hanno avuto dubbi, il contagio è stato cagionato dalle ghiande ingerite dagli stessi maiali, presenti in ingenti quantità nei terreni dello Zappaterreno”.

Ghiande Radioattive. E’ questa la parola che riecheggia nel paesino trubliano, sussurrata a denti stretti dagli abitanti, quasi come fosse una maledizione arnifasta. “Sè l’obera de lu diabulo” borbotta il povero Martino senza più bestie, caduto sul lastrico e ormai propenso a vendere il primogenito Carlo. Ovviamente le istituzioni negano “Non diciamo sciocchezze.. le diavolate non esistono..” interviene Communzio.

La la paura divaga nella valle trubivana, nulla è più come prima e la diffidenza tra i paesani cresce di giorno in giorno .

(nella foto le ghiande radioattive di Bonivacca, scoperte nel 2001)

Posted by Geppo

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